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Il Tribunale UE conferma lo stop alle emissioni del canale russo RT

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Di Sandor Zsiros
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Il Tribunale dell'Unione Europea ha confermato il divieto di trasmissione per il canale russo RT.
Il Tribunale dell'Unione Europea ha confermato il divieto di trasmissione per il canale russo RT.   -   Diritti d'autore  Pavel Golovkin/Copyright 2017 The Associated Press. All rights reserved.

Il Tribunale dell'Unione Europea ha confermato il divieto di trasmissione per il canale russo RT.

I giudici hanno ritenuto che la decisione dell'UE presa a marzo di sospendere il canale sia stata giustificata e non abbia messo in pericolo la libertà di stampa. E che, per la "estrema urgenza dovuta alla guerra", la rapida introduzione del divieto, non abbia violato il diritto di RT di essere ascoltata.

Il Consiglio europeo ha deciso a marzo di sospendere le attività di radiodiffusione delle emittenti russe RT e Sputnik, poco dopo l'avvio dell'aggressione della Russia contro l'Ucraina. Secondo i Ventisette leader UE, la Russia stava usando questi canali per giustificare e sostenere la sua aggressione contro l'Ucraina e per colpire la società europea sotto il diretto controllo della leadership russa.

L'emittente francese del canale, RT France, ha impugnato la decisione affermando che il Consiglio non ha alcuna competenza in materia e che il divieto viola la libertà di espressione. Per l'eurodeputatafrancese, Nathalie Loiseau, RT e Sputnik fanno parte della macchina da guerra di Putin e sono un pericolo per gli europei.

"Sono una forte sostenitrice della libertà di espressione e della libertà dei media. Ma RT e Sputnik non sono media. Sono armi di guerra ibrida. E non sono io a dirlo, ma l'amministratrice delegata di RT ha ripetuto più volte di guidare uno strumento di guerra contro le democrazie. E noi vogliamo proteggere le nostre democrazie", ha dichiarato Nathalie Loiseau, europarlamentare francese di Renew Europe

Il portavoce di Vladimir Putin, Dmitry Peskov, intanto, ha attaccato la sentenza, qualificandola come un attacco alla libertà di espressione e di stampa. Ha anche avvertito che la Russia, come ritorsione, potrebbe ostacolare il lavoro dei media occidentali sul suo territorio.