Cosa bisogna fare per preservare le anguille?

In collaborazione con The European Commission
Cosa bisogna fare per preservare le anguille?
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Di Denis Loctier
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Nel 2007 Bruxelles ha adottato un regolamento che fornisce un quadro per la ricostituzione degli stock e mira ad aiutare gli stati membri a stabilire piani di gestione a lungo termine

Le anguille nascono nelle acque dell'Atlantico del Nord: si spostano nei fiumi d'Europa per poi migrare di nuovo nel Mar dei Sargassi una volta nella vita per deporre le uova.

Un tempo le anguille erano abbondanti in Europa. Ma dagli anni '70 la popolazione è diminuita del 90%. Oggi, gli stock sono fortemente impoveriti a causa di decenni di pesca insostenibile e altre cause legate al comportamento dell'uomo.

Nel 2007 Bruxelles ha adottato una serie di misure che fanno parte del regolamento sull'anguilla. Fornisce un quadro per la ricostituzione degli stock, mira ad aiutare gli stati membri a stabilire piani di gestione dell'anguilla a lungo termine che puntano a far sopravvivere e a far tornare in acqua il 40% delle anguille adulte.

Le misure includono limiti alla pesca professionale e ricreativa delle anguille. Il regolamento punta anche a facilitare la migrazione dei pesci attraverso i fiumi spesso bloccati da dighe e sbarramenti. Nei fiumi europei ci sono più di un milione di barriere, il cui numero deve essere diminuito.

Lo stato dell'anguilla rimane critico, ma la speranza è che queste misure, così come i progressi nell'acquacoltura e il giro di vite sul traffico illegale, aiutino a preservare e ripristinare la popolazione nei prossimi decenni.

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