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Chi è Miriam Margolyes, star di Vogue e tesoro nazionale britannico?

Miriam Margolyes pictured in 2019
Miriam Margolyes pictured in 2019 Diritti d'autore Getty
Diritti d'autore Getty
Di Saskia O'Donoghue
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L'attrice 82enne debutta sulla copertina della rivista nell'ambito dell'edizione "pride and joy" che celebra una serie di pionieri LGBTQ+

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Miriam Margolyes, attrice britannico-australiana, è da tempo considerata "tesoro nazionale" nel Regno Unito, ma il fatto di finire prossimamente sulla copertina di Vogue, a 82 anni - nell'ambito dell'edizione "pride and joy", dedicata ai pionieri LGBTQ+ - la catapulterà in una notorietà senza pari.

Una carriera che abbraccia ben sei decenni: Margolyes è nota per la sua interpretazione della professoressa Sprout nei film di Harry Potter e per aver vinto il Bafta come migliore attrice non protagonista per il suo ruolo nel film di Martin Scorsese del 1993, L'età dell'innocenza.

Tim Walker
Cover girl - Miriam Margolyes strikes a typically witty poseTim Walker

Conosciuta per le interviste osé e per l'atteggiamento diabolico, la leggenda della recitazione - nota anche per i molteplici ruoli in Blackadder - compare nell'edizione di luglio di British Vogue insieme ad altri pionieri LGBTQ+, tra cui Janelle Monáe e Bella Ramsey.

In copertina è fotografata vestita di raso blu con perle e copricapo a rete, e accompagnata dallo slogan "Pride & Joy" (orgoglio e gioia).

L'attrice si è dichiarata gay nel 1966, quando gli atti omosessuali tra uomini erano ancora illegali nel Regno Unito. Nell'intervista racconta di aver perso 34 amici per colpa dell'Hiv negli anni Ottanta. Nonostante questo, dice che non vorrebbe essere etero "per nessun motivo" e che "i gay sono molto fortunati, perché non convenzionali".

Tim Walker
Tea and fashion - Miriam Margolyes in VogueTim Walker

Margolyes ha studiato inglese alla prestigiosa Università di Cambridge. Da studentessa, ha rappresentato il suo college nella prima serie del quiz show della BBC "University Challenge" e sostiene di essere stata una delle prime persone a dire la parola "f*ck" alla televisione britannica.

L'episodio ha costituito un precedente nella sua carriera, rendendola forse più famosa per il suo candore e la sua arguzia che per la recitazione: i suoi aneddoti, spesso costellati da burle e dettagli relativi alla sua vita personale, sono spesso diventati virali.

Nell'intervista di British Vogue, ilustrata dalle foto del genio Tim Walker, ha dichiarato: "Siamo tutti così insicuri. Le persone molto spesso sono spaventate; quello che ho sempre cercato di fare (è) far sentire le persone bene con se stesse".

Nel numero di Vogue in uscita, accanto a Margolyes compaiono anche altre figure LGBTQ+, un'edizione resa possibile dal caporedattore uscente Edward Enninful.

Nell'aprile scorso, la rivista ha utilizzato per la prima volta modelli disabili in copertina e all'interno delle pagine patinate: Enninful ha definito quell'edizione uno dei momenti più importanti della sua carriera. Nel 2020, Dame Judi Dench, all'epoca 85enne, è stata la star più anziana a finire in copertina nella storia della rivista.

Enninful, che ha annunciato le dimissioni all'inizio di giugno, è stato a lungo paladino di una maggiore inclusività nell'industria della moda; è probabile che i suoi successori porteranno avanti questa missione.

Il mese scorso, la magnate Martha Stewart, 81 anni, è apparsa sulla copertina di Sports Illustrated in costume da bagno, mentre sulla copertina dell'edizione di aprile dell'edizione filippina di Vogue, c'era il tatuatore Apo Whang-Od, 106 anni.

Il numero di luglio di British Vogue è in edicola da martedì 20 giugno.

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