Tajani ha confermato la matrice russa dell'operazione e indicato che tra gli obiettivi anche siti di Milano-Cortina 2026. Il ministro si è soffermato anche sulla presenza dell'Ice alle Olimpiadi: "Si tratta di tre funzionari"
L'Italia ha sventato un attacco hacker della Russia contro diverse sedi della Farnesina e alcuni siti delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026. Lo ha dichiarato mercoledì il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, durante una conferenza stampa a Washington.
"Abbiamo anticipato un attacco hacker a una serie di sedi del ministero degli Esteri, a cominciare da Washington", ha dichiarato Tajani. "La sicurezza cibernetica diventa fondamentale, sono molto soddisfatto".
"La matrice è russa", ha confermato il ministro, aggiungendo che tra gli obiettivi dell'attacco includevano anche alcuni alberghi di Cortina.
Tra questi anche un hotel a quattro stelle, colpito da un attacco informatico rivendicato dal gruppo di hacker filorussi "Noname057(16)". L'offensiva cyber ha reso inaccessibili i servizi online della struttura per alcune ore. Il funzionamento è stato poi ripristinato dai tecnici e il sito dell'hotel è di nuovo raggiungibile.
Tajani è a Washington per partecipare alla Conferenza sulle terre rare convocata dal segretario di Stato statunitense, Marco Rubio.
All'evento parteciperanno decine di Paesi, inclusi quelli del G7, India, Australia, Corea del Sud e rappresentanti dell'Unione europea.
Tajani: "La Cina ha il monopolio delle terre rare ma serve concorrenza"
La Conferenza è parte dell'impegno dell'amministrazione di Donald Trump di contrastare il monopolio della Cina nel settore delle terre rare. Si tratta di elementi essenziali per la manifattura tecnologica, sia militare che civile. Pechino controlla circa il 70 per cento dell'estrazione mondiale di terre rare e quasi il 90 per cento della loro lavorazione.
"La Cina gioca una partita in regime di monopolio. Questo non va bene, vogliamo la libera concorrenza", ha dichiarato Tajani. "Non c'è nessun astio verso la Cina. Noi siamo per il libero mercato".
L'Europa è in ritardo nel garantirsi l'accesso alle risorse, complice l'assenza di una catena industriale integrata, le barriere normative e i prezzi troppo alti.
"Dobbiamo essere più competitivi", ha osservato Tajani. "Abbiamo bisogno di prezzi che ci permettano di non essere azzoppati. Europa, Stati Uniti, Giappone, Corea del Sud e India con i Paesi africani devono trovare una strategia competitiva a livello globale".
Tajani: "Preoccupa l'escalation nucleare dell'Iran"
Il capo della Farnesina si è anche detto preoccupato della crisi tra Stati Uniti e Iran.
"Ci preoccupa l'escalation nucleare da parte iraniana", ha detto Tajani. "Mi auguro che possano di nuovo inviare gli ispettori dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica in Iran a vedere ciò che accade. Non c'è bisogno di un'escalation atomica in questo momento".
Nel frattempo il ministro ha sottolineato che l'Italia è in contatto con Turchia, Egitto, Qatar e Oman per facilitare i negoziati tra Washington e Teheran.
"Appoggiamo tutte le azioni di mediazione per impedire che sia la forza a prevalere sul dialogo, però dipende anche da ciò che faranno gli iraniani come risponderanno alle richieste americane", ha sottolineato Tajani.
"Gli agenti dell'Ice alle Olimpiadi non saranno quelli di Minneapolis"
A margine della conferenza, Tajani si è soffermato anche sulla presenza di agenti dell'Ice, l'agenzia per l'immigrazione statunitense, alle Olimpiadi di Milano-Cortina.
"La polemica mi fa sorridere", ha dichiarato. "Si tratta di tre funzionari che verranno in Italia a lavorare nel consolato statunitense a Milano per collaborare per la sicurezza dei Giochi olimpici".
L'Ice ha ricevuto pesanti critiche negli Stati Uniti per i raid anti-immigrazione condotti nel Paese. A gennaio alcuni agenti hanno detenuto a Minneapolis un bambino di cinque anni, bloccato mentre tornava a casa da scuola.
Pochi giorni dopo due persone, Alex Pretti e Renee Good, sono state uccise a colpi di pistola dagli agenti dell'Ice durante le proteste contro le operazioni dell'agenzia.
"Non sono gli agenti impegnati a Minneapolis", ha specificato Tajani. "L'ordine pubblico in Italia lo fanno i carabinieri, i poliziotti e i finanzieri, quindi saranno loro a garantire la sicurezza dei Giochi".