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Germania: controllore ucciso su un treno regionale, crescono le aggressioni al personale ferro

Un addetto ai treni non è sopravvissuto a un'aggressione durante il controllo dei biglietti. Ci sono cinque incidenti di questo tipo al giorno sui servizi regionali.
Un addetto ai treni non è sopravvissuto a un'aggressione durante il controllo dei biglietti. Ci sono cinque incidenti di questo tipo al giorno sui servizi regionali. Diritti d'autore  Copyright 2007 AP. All rights reserved.
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Di Euronews
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Un controllore di 36 anni è morto dopo essere stato aggredito su un treno regionale in Renania-Palatinato. Sindacati e politici tedeschi chiedono pene più severe

Un controllo dei biglietti su un treno regionale in Renania-Palatinato si è trasformato in tragedia. Un passeggero, sprovvisto di titolo di viaggio, ha reagito con violenza durante la verifica e ha aggredito brutalmente un addetto ferroviario, ferendolo in modo gravissimo.

Nonostante i tentativi di rianimazione effettuati mentre il convoglio era ancora in movimento, il controllore di 36 anni è morto poco dopo.

L’episodio ha scosso profondamente la Germania e riacceso il dibattito sulla sicurezza del personale dei trasporti pubblici, sempre più spesso vittima di aggressioni.

Il cordoglio di Deutsche Bahn e dei sindacati

La direttrice di Deutsche Bahn, Evelyn Palla, ha espresso il proprio shock in un messaggio pubblicato su LinkedIn: si è detta “sbalordita e profondamente rattristata” per la morte del dipendente.

“Tutti noi di Deutsche Bahn condanniamo con la massima fermezza questo terribile atto di violenza e la morte completamente insensata del nostro collega”, ha scritto Palla. “È stato un giorno buio per tutti i ferrovieri”. La dirigente ha inoltre rivolto le sue più sentite condoglianze alla famiglia, agli amici e ai colleghi della vittima.

Anche il sindacato delle ferrovie e dei trasporti (EVG) ha espresso il proprio cordoglio, chiedendo un minuto di silenzio in memoria del controllore ucciso. “Oggi la famiglia ferroviaria è ferma”, ha dichiarato il presidente dell’EVG, Martin Burkert.

La richiesta di pene più severe

Dal mondo sindacale e politico sono arrivate richieste di interventi immediati. “Da domani aumenteremo ancora la pressione. Questo brutale attacco deve portare a un cambio di rotta”, ha affermato Burkert. “Ci aspettiamo misure concrete per migliorare la sicurezza. Un caso come questo non deve mai più accadere”.

Il ministero federale dei Trasporti ha definito “terribile” la morte di un dipendente ucciso mentre svolgeva normalmente il proprio lavoro, parlando di una violenza “brutale e insensata”. L’appello è rivolto a tutti i livelli di governo affinché treni e stazioni diventino luoghi più sicuri.

Sulla stessa linea il ministro federale dell’Interno Alexander Dobrindt (Csu), che ha chiesto un rafforzamento significativo della protezione per i dipendenti del servizio pubblico. “La gamma delle pene deve essere ampliata e le pene minime per le aggressioni devono aumentare sensibilmente”, ha dichiarato.

Anche la ministra della Giustizia Stefanie Hubig ha sottolineato la gravità dell’accaduto: “Una vita è stata brutalmente tolta semplicemente perché una persona stava adempiendo ai propri doveri professionali”. Hubig ha ribadito che il codice penale tedesco prevede pene severe e che il responsabile sarà chiamato a risponderne.

Violenza sui treni: numeri allarmanti nel 2025

L’omicidio del controllore si inserisce in un quadro più ampio di crescente violenza contro il personale ferroviario. Secondo dati del Ministero dell’Interno tedesco, presentati dal deputato della sinistra Dietmar Bartsch, tra gennaio e novembre 2025 si sono registrate in media cinque aggressioni fisiche al giorno contro dipendenti di Deutsche Bahn in servizio.

Anche le minacce verbali sono frequenti, con una media di quattro episodi quotidiani. Circa la metà delle aggressioni riguarda il personale dei treni regionali, ma non sono risparmiati addetti alle pulizie, lavoratori delle stazioni, consulenti alla clientela e autisti.

Dal 2024, Deutsche Bahn ha iniziato a dotare volontariamente alcuni dipendenti di bodycam, nel tentativo di prevenire e documentare gli episodi di violenza.

Secondo i dati ufficiali, tra gennaio e fine ottobre 2025 2.987 dipendenti delle ferrovie sono stati vittime di reati: 1.148 minacce, 1.231 casi di lesioni personali e 324 di lesioni gravi.

Un bilancio che alimenta la richiesta, sempre più pressante, di misure urgenti per garantire la sicurezza di chi lavora ogni giorno sui mezzi pubblici.

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