Gli esperti della Asl di Vasto chiedono il ritorno dei tre bambini nel nucleo familiare, reputando i genitori un valido riferimento emotivo. "Serve stabilità affettiva, ma vanno monitorati"
La contesa tra i servizi sociali e la famiglia Trevallion, ormai nota come la "famiglia nel bosco", potrebbe aver raggiunto un punto di svolta. In un rapporto di sette pagine, gli esperti della Asl di Lanciano-Vasto-Chieti ritengono "indispensabile favorire e ripristinare una consuetudine affettiva stabile, garantendo la continuità dei legami familiari quale elemento fondamentale per il superamento delle manifestazioni di disagio evidenziate nei minori".
Il documento, redatto dall'equipe di psichiatri della Asl locale che ha incontrato i bambini, ha sottolineato l'urgenza di fare tornare i bambini nel loro nucleo familiare, pur ammettendo la necessità di monitorare i genitori **"**nell’ottica di una necessaria condivisione con la famiglia degli obiettivi didattici e di adattamento alla collettività tra pari e di scelte per il benessere dei minori".
Catherine Birmingham, 45enne di origini australiane, eNathan Trevallion, 51enne inglese, hanno tre figli, dei quali due gemelli di sei anni e una figlia maggiore di otto anni. La famiglia, che vive a Palmoli in provincia di Chieti, è stata segnalata ai servizi sociali nell'ottobre del 2024.
In seguito all'intervento delle autorità locali, lo scorso anno i servizi sociali hanno giudicato l'ambiente non idoneo alla crescita dei minori e hanno allontanato i bambini.
"Catherine è una madre preoccupata, ma pienamente capace"
Parlando con la madre Catherine, è emerso come i bambini siano traumatizzati dal non poter dormire con i genitori e si sveglino nel pieno della notte con incubi.
"Abbiamo sempre voluto garantire loro una realtà di vita lontana dai problemi del mondo", ha dichiarato Birmingham, che vive con i figli nella casa famiglia a Vasto dove sono stati trasferiti nel novembre 2025.
Gli esperti hanno poi affrontato con la donna il tema dell'istruzione, che ha sempre rappresentato un elemento chiave per i giudici in termini di lacune nell'apprendimento e nella mancanza di relazioni sociali dei bambini.
"Ci sono molte migliaia di persone che la pensano come noi. La nostra intenzione non è negare le opportunità didattiche ma iniziare il lavoro di apprendimento dopo aver fatto esperienze dirette nella natura", ha risposto la donna, "i bambini acquisiscono anche più voglia di imparare perché le punizioni e l’essere ripresi abbassano l’autostima".
Riguardo alla prospettiva di introdurre la figura di un insegnante nell'educazione dei suoi figli, la madre dei tre bambini si è dimostrata favorevole, ma con i giusti modi e tempi, "favorendo l’apprendimento su spontaneità del bambino si sviluppa la creatività".
Il team di esperti della sanità locale ha valutato positivamente questo metodo educativo
"I bambini presentano una sostanziale adeguatezza delle aree emotivo relazionali. L’interazione con i genitori risulta valida e questi rappresentano per loro un valido riferimento emotivo. Nel complesso i bambini sono risultati sereni pur con episodi di aggressività e diffidenza inevitabilmente legati alle vicissitudini occorse e alla circostanza valutativa", si legge nella relazione.
Catherine Birmingham è “una mamma esasperata e preoccupata, ma pienamente capace dal punto di vista genitoriale", ha dichiarato da parte sua il neuropsichiatra Tonino Cantelmi, perito di parte della coppia anglo-australiana, che sottoscrive la necessità di ricostruire al più presto l’unità familiare.
"Tutti dovrebbero lavorare con il medesimo obiettivo", afferma Cantelmi.
I servizi sociali: "La madre è riluttante alle regole"
Il nuovo documento della Asl locale potrebbe mettere in discussione il parere degli assistenti sociali, che descrivevano Birmingham come "riluttante a condividere regole e principi educativi differenti dai suoi e intransigente".
Tutto resta nelle mani degli avvocati della famiglia Trevallion, Marco Femminella e Danila Solinas, e del Tribunale dei minori dell'Aquila dove è stato annunciato un avvicendamento nei vertici.
Il Consiglio Superiore della Magistratura ha nominato come nuova presidente Nicoletta Orlando, ex deputata Pci-Pds, che subentrerà a Cecilia Angrisano, giunta al termine del mandato.
Angrisano aveva firmato l'ordinanza con la quale veniva sospesa la potestà genitoriale alla coppia e disposto il trasferimento dei tre bambini nella struttura di Vasto. La nomina dovrà essere ratificata.