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Libia, Saif al-Islam Gheddafi assassinato nella sua casa a Zintan

Saif al-Islam Gheddafi a Tripoli, in Libia, il 12 agosto 2010
Saif al-Islam Gheddafi a Tripoli, in Libia, il 12 agosto 2010 Diritti d'autore  Abdel Magid Al Fergany/AP
Diritti d'autore Abdel Magid Al Fergany/AP
Di Euronews
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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I media libici hanno confermato che Saif al-Islam Gheddafi è stato ucciso da quattro persone vicino alla città di Zintan, nella porzione occidentale del Paese nordaficano

Abdullah Osman, consigliere politico di Saif al-Islam Gheddafi, ha confermato l’uccisione del figlio dell’ex leader libico, in un breve messaggio pubblicato sulla propria pagina Facebook, senza fornire dettagli sulle circostanze dell’omicidio né sull’identità dei responsabili.

Anche il team politico di Saif al-Islam Gheddafi ha diffuso una nota ufficiale in cui esprime il proprio cordoglio, annunciando che sono in corso le operazioni per il recupero del corpo.

Saif al-Islam Gheddafi meditava una candidatura alle elezioni presidenziali in Libia

Saif al-Islam Gheddafi è il secondo figlio dell’ex leader libico Muammar Gheddafi ed è stato a lungo considerato il suo possibile successore. Dopo la caduta del regime il 19 novembre del 2011, era stato catturato da una milizia locale mentre tentava di fuggire in Niger, detenuto per diversi anni e successivamente rilasciato.

Negli ultimi anni aveva tentato un ritorno sulla scena politica libica, presentandosi come candidato alle elezioni presidenziali e mantenendo una rete di sostenitori in diverse aree del Paese, nonostante fosse oggetto di un mandato di arresto da parte della Corte Penale Internazionale.

L'avvocato al Zeidy: "Un tradimento. Ucciso perché non si è piegato"

Khaled al Zeidy, avvocato di Saif al-Islam Gheddafi, ha parlato di "atto di tradimento", perpetrato al fine di "mettere a tacere la volontà del popolo libico". Secondo lo stesso legale, l'uccisione sarebbe dipesa dal fatto che il secondogenito del Colonnello "non ha barattato, non ha taciuto e non si è piegato".

L'ex presidente dell'Alto Consiglio di Stato della Libia, Khaled al Mishri, ha definito "un crimine al di fuori del quadro della legge", e auspicato un'inchiesta rapida e trasparente per individuarne i responsabili. Nel frattempo, il procuratore generale Al-Siddiq Al-Sour ha annunciato la formazione di una commissione giudiziaria che si recherà nella città di Zintan, dove è avvenuto il delitto.

Secondo le prime ricostruzioni, l'omicidio sarebbe avvenuto nel giardino dell'abitazione di Saif al-Islam Gheddafi, ad opera di quattro sicari che prima di penetrare nella casa avrebbero disattivato le telecamere di sicurezza. A riferirlo è l'emittente al-Arabiya, che cita una fonte vicina alla famiglia.

La 444esima brigata di combattimento che opera sotto l'autorità del governo di unità nazionale di Tripoli ha smentito in un comunicato alcune voci che circolano attualmente nella nazione nordafricana, secondo le quali il gruppo sarebbe coinvolto nell'omicidio.

Questa notizia è in aggiornamento: i nostri giornalisti ne stanno seguendo gli sviluppi.

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