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Spagna-Argentina: Milei accusa la moglie di Sánchez di corruzione, Madrid richiama l'ambasciatore

Javier Milei
Javier Milei Diritti d'autore AP Photo/Manu Fernandez
Diritti d'autore AP Photo/Manu Fernandez
Di Aleksandar Brezar
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Questo articolo è stato pubblicato originariamente in inglese

Le relazioni tra Spagna e Argentina sono ai minimi storici dopo che il presidente populista Javier Milei ha accusato la moglie del premier Pedro Sánchez di essere corrotta durante un raduno dell'estrema destra a Madrid

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Il presidente argentino Javier Milei, populista e ultraliberista dalle opinioni incendiarie, ha accusato la moglie del primo ministro spagnolo Pedro Sánchez di essere "corrotta". Milei non è nuovo a simili dichiarazioni ma l'esternazione, pronunciata domenica durante un raduno dell'estrema destra a Madrid, è stata giudicata eccessiva dal governo spagnolo e rischia di compromettere le relazioni tra i due Paesi.

"Quando hai una moglie corrotta, diciamo, la situazione diventa sporca, (eppure Sánchez) ci mette cinque giorni a pensarci", ha esclamato Milei riferendosi alla consorte del premier spagnolo Begoña Gómez, di fronte a esponenti politici compresi Santiago Abascal (Vox) e Marine Le Pen del partito francese Rassemblement National. La dichiarazione si riferisce al caso di corruzione che ha coinvolto ad aprile la moglie del premier spagnolo. 

Le reazioni del governo spagnolo

Il commento di Milei ha fatto infuriare il governo di Madrid, che ha chiesto scuse pubbliche e ha fatto ritirare l'ambasciatore spagnolo a Buenos Aires "per un periodo indefinito".

Il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares ha descritto le parole di Milei come un "attacco frontale alla nostra democrazia, alle nostre istituzioni e alla Spagna stessa".

"Un capo di Stato straniero non visita un Paese per insultare le sue istituzioni", ha dichiarato Albares all'emittente statale RTVE. Lunedì è stato convocato l'ambasciatore argentino a Madrid.

Milei a Sanchez: "Mi hai insultato per primo"

Il leader argentino non si è ancora scusato con Sánchez.

Al contrario, il suo ministro dell'Interno Guillermo Francos ha dichiarato che Madrid ha iniziato la disputa a maggio, quando il ministro dei Trasporti spagnolo Óscar Puente ha accusato pubblicamente Milei di aver fatto uso di "sostanze" durante la campagna presidenziale dello scorso anno.

Lo stesso Milei ha definito le dichiarazioni "calunnie e insulti", accusando il governo Sánchez di aver portato, tra l'altro, "morte e povertà" con le sue politiche socialiste.

Ciò ha spinto il ministero degli Esteri spagnolo a rispondere respingendo "le parole infondate" che "non corrispondono alle relazioni tra i due Paesi e i popoli fratelli".

Sebbene l'Argentina sia un'ex colonia spagnola, i due Paesi intrattengono relazioni amichevoli sin dal Trattato di pace e amicizia del 1863, firmato pochi decenni dopo l'indipendenza di Buenos Aires. 

Le solide relazioni tra i due Paesi si sono rafforzate durante la guerra delle Falkland del 1982, causando il timore nel Regno Unito che la Spagna potesse schierarsi con l'Argentina e invadere Gibilterra, un territorio britannico nella penisola iberica. 

Le polemiche che hanno caratterizzato la presidenza di Milei

Gli attacchi a Sánchez sono gli ultimi di una lunga serie di dichiarazioni incendiarie di Milei contro leader che considera di sinistra.

In passato Milei aveva usato parole eccessive e maleducate nei confronti di Papa Francesco e del presidente brasiliano Lula, solo per citarne alcuni. Milei ha inoltre definito il presidente colombiano Gustavo Petro "un terrorista assassino", spingendo il Paese sudamericano a espellere diversi diplomatici argentini a Buenos Aires.

Da quando è entrato in carica a dicembre 2023, Milei ha introdotto modifiche a leggi e regolamenti nel tentativo di frenare il crescente tasso di inflazione del Paese, tra i più alti al mondo.

Sebbene le misure abbiano mostrato alcuni risultati a breve termine, persistono i timori che il rallentamento dell'economia, l'aumento dei prezzi e quello della povertà rappresentino un problema per la nazione sudamericana di circa 46 milioni di abitanti.

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