Gaza: combattimenti all'ospedale al-Shifa, Israele accetta il compromesso degli Stati Uniti

esplosioni a Gaza
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Non si fermano i combattimenti all'ospedale al-Shifa nella Striscia di Gaza. Fonti israeliane riportano che oltre cento membri di Hamas sono stati arrestati. Proseguono intanto i colloqui in Qatar per l'accordo sullo scambio di ostaggi

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Nuovi pesanti combattimenti sono stati registrati sabato intorno all'ospedale di al-Shifa, nel nord di Gaza. L'esercito israeliano vi sta conducendo un'operazione da lunedì, sostenendo che il grande complesso medico è collegato a una rete di tunnel utilizzata come base per Hamas e altri movimenti palestinesi. 

Sabato l'Idf ha riferito che almeno "170 terroristi sono stati eliminati" nell'area e che l'operazione terminerà "solo quando l'ultimo dei terroristi sarà nelle nostre mani,vivo o morto". Fonti palestinesi riferiscono che almeno cinque pazienti dell'ospedale, che opera in condizioni molto difficili, sono stati uccisi nei combattimenti.

Israele accetta il compromesso sugli ostaggi proposto dagli Usa

Non si fermano però i tentativi di raggiungere un accordo tra Israele e Hamas. I media israeliani hanno riferito che la delegazione israeliana in Qatar ha accettato la proposta di compromesso sull'affare degli ostaggi, avanzata dagli Stati Uniti, e ora attende la reazione di Hamas. La proposta riguarda il numero esatto di prigionieri palestinesi da rilasciare per ogni ostaggio liberato, e inizialmente c'erano forti disaccordi su questo punto. Finora, in Qatar non si vede "nessuna rottura importante".

Guterres: "Nulla giustifica gli orribili attacchi"

Il Segretario Generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres è arrivato sabato sul lato egiziano del valico di Rafah e ha assistito a lunghe file di camion in attesa di entrare nella Striscia di Gaza. "Vediamo lo strazio e la mancanza di cuore di tutto questo", ha detto il capo delle Nazioni Unite, che ha sottolineato che "nulla giustifica gli orribili attacchi di Hamas del 7 ottobre e nulla giustifica la punizione collettiva dei palestinesi".

Proteste in Israele davanti alle case dei membri del governo

Cresce in Israele, intanto, ilmovimento contro la guerra. Il sabato è diventato il giorno "tradizionale" per le manifestazioni antigovernative in tutto il Paese, con la più grande che si è tenuta a Tel Aviv. Gli attivisti bloccano le strade principali e le rotatorie e si avvicinano alle case di politici e militari di spicco, chiedendo il cessate il fuoco per liberare gli ostaggi.

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