Irlanda, migranti: richiedi asilo e finisci in tenda, "condizioni disumane" secondo l'opposizione

Richiedenti asilo accampati a Dublino
Richiedenti asilo accampati a Dublino Diritti d'autore Brian Lawless/AP
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Di Euronews
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Circa 200 richiedenti asilo sono accampati fuori dall'Ufficio internazionale di protezione a Dublino: non hanno un alloggio dove andare

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Sono un popolo che ha conosciuto le pene dell'emigrazione, hanno previsto quindi un ministro per l'Integrazione, Roderic O'Gorman, ma non hanno previsto che l'Irlanda sarebbe arrivata a non avere più alloggi, né per i migranti né per i cittadini irlandesi.

Circa duecento richiedenti asilo sono accampati sia fuori dall'Ufficio internazionale di protezione a Dublino sia in altri luoghi della città, con le tende, i sacchi a pelo e il piccolo budget offerto loro dal governo per la ricerca autonoma di un appartamento dove abitare.

Nel 2023 sono state tredicimila le richieste di asilo in Irlanda e il flusso in ingresso non ha accennato a diminuire nel 2024. L'accoglienza è stata messa a dura prova anche dall'arrivo di oltre centomila persone dall'inizio del conflitto in Ucraina.

Le proteste: "Più case per gli irlandesi"

La crisi legata ai flussi migratori, che rende ancor più stringente quella abitativa, ha scatenato polemiche e diversi moti di rabbia alla fine dello scorso anno, dalle proteste alimentate dalla destra a Dublino all'incendio - probabilmente doloso - che ha devastato l'hotel Ross Lake House di Rosscahill, nella contea di Galway, che avrebbe dovuto ospitare una settantina di richiedenti asilo.

Chi manifesta contro migranti e richiedenti asilo sostiene che la priorità deve essere data ai 14mila irlandesi attualmente senza un alloggio.
D'altro canto, il trattamento riservato ai richiedenti asilo ha fatto infuriare i membri dell'opposizione al parlamento irlandese, che accusano il governo di aver scatenato una guerra culturale.

L'opposizione: "Per i migranti condizioni disumane"

"Tra abbandono, proprietà vuote, prezzi eccessivi, l'assenza di una politica di alloggi sociali, il governo ha fatto un pasticcio, aggravato da questa contrapposizione tra rifugiati e senzatetto che sfocia in una vera e propria guerra culturale" ha detto Bríd Smith del partito People Before Profit.

L'ultima ondata di richiedenti asilo, arrivata a Dublino, si è trovata a vivere in tende senza acqua corrente, elettricità e servizi igienici. Una situazione insostenibile, sia secondo i detrattori delle politiche di accoglienza sia per chi sottolinea le condizioni indegne in cui i richiedenti asilo sono costretti a vivere.

In Irlanda, nei secoli, più del doppio dell'attuale popolazione nazionale, stimata attorno ai 5 milioni di abitanti, è stata costretta a emigrare.

Ora, rispetto ai locali, i flussi di rifugiati sono diventati consistenti e un problema da affrontare dall'attuale maggioranza di governo.

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