Cori contro il governo e insulti alla premier, denunciati

Indagini polizia dopo intemperanze fuori da congresso Fdi Fermo
Indagini polizia dopo intemperanze fuori da congresso Fdi Fermo
Di ANSA
Condividi questo articoloCommenti
Condividi questo articoloClose Button
euronews pubblica le notizie d'ansa ma non interviene sui contenuti degli articoli messi in rete. Gli articoli sono disponibili su euronews.com per un periodo limitato.

(ANSA) - FERMO, 20 DIC - Cori contro le politiche adottate dal governo guidato da Giorgia Meloni, insulti nei confronti della presidente del Consiglio e dei partecipanti al congresso provinciale di Fratelli d'Italia a Fermo. La Questura di Fermo ha denunciato in stato di libertà quattro persone per il reato di Oltraggio a un Corpo politico, amministrativo o giudiziario (art. 342 del Codice penale) per i fatti accaduti domenica 3 dicembre, intorno alle 20, davanti all'Hotel Astoria dove si svolgeva l'incontro politico. Quando il congresso provinciale fermano di Fratelli d'Italia era quasi al termine, i presenti hanno dovuto fare i conti con una protesta inscenata da un piccolo gruppo di persone che hanno iniziato a intonare cori contro le politiche del Governo. Quattro uomini, in particolare, dirigendosi dall'attigua piazza del Popolo verso l'hotel, avrebbero insultato la premier e i partecipanti al congresso, senza comunque accennare a introdursi all'interno della struttura e limitando la loro protesta a una scenata davanti al varco d'ingresso, con una chiara presa di posizione politica contro l'Esecutivo Meloni. Le successive indagini svolte dagli uffici della Questura di Fermo, hanno portato a identificare i quattro presunti autori di questi comportamenti che sono stati denunciati all'Autorità Giudiziaria, in stato di libertà, per il reato in concorso ex art. 342 del codice penale di Oltraggio a un Corpo politico, amministrativo o giudiziario. (ANSA).

Condividi questo articoloCommenti

Notizie correlate

Mar Rosso, via libera del Parlamento alla missione navale Aspides: mandato strettamente difensivo

Fao, donne più penalizzate degli uomini dal cambiamento del clima

Libertà dei media: ecco la situazione in Europa