Russia, altri 170 mila soldati. Dura offensiva russa nell'est dell'Ucraina

Il presidente della Federazione Russa Vladimir Putin
Il presidente della Federazione Russa Vladimir Putin Diritti d'autore Mikhail Klimentyev, Sputnik, Kremlin Pool Photo via AP
Di Gabriele Barbati
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Il presidente russo ha ordinato venerdì di portare l'esercito russo a oltre 1,3 milioni di soldati. Saranno arruolamenti volontari secondo Mosca. Decine di attacchi nell'est dell'Ucraina nelle ultime 48 ore. Incidente a un treno merci in Siberia, per la Russia si tratta di un attentato terroristico

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Circa 170 mila effettivi saranno aggiunti all'esercito russo, secondo un ordine firmato venerdì dal presidente russo, Vladimir Putin.

La decisione è una risposta all'aumento delle minacce provenienti dall'Ucraina e dall'espansione della Nato, secondo il ministero della Difesa russo.

Mosca ha reso noto che il numero dei militari sarà aumentato gradualmente, attraverso reclutamenti volontari e non con una coscrizione obbligatoria.

Si ritiene che la Russia abbia subito pesanti perdite in più di un anno e mezzo di guerra in Ucraina, anche se entrambe le parti non hanno pubblicato cifre ufficiali in proposito.

Un anno fa, di fronte alle gravi difficoltà del fronte, la Russia ha ordinato una mobilitazione militare che ha spinto centinaia di migliaia di giovani a fuggire dal Paese.

Giovedì il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva chiesto invece nuovi aiuti militari e finanziari a Germania e Gran Bretagna, dopo avere visitato le linea del fronte a est.

Proprio nell'Ucraina orientale si sta concentrando l'offensiva russa di questi giorni. Decine di attacchi hanno colpito la zona di Avdivka, dove il migliaio di residenti rimasti vive in "condizioni apocalittiche" secondo le autorità locali.

Poco lontano, a Kupiansk, sono stati evacuati quasi 300 bambini, con o senza i genitori, nonostante i russi abbiano colpito alcune delle vie di fuga dalla città.

"Per la sicurezza dei bambini, abbiamo preso la strada attraverso Borova per spostarci sulla riva sinistra dell'Oskol. Era pericoloso trasportarli attraverso i ponti sul fiume" ha detto Oleh Ivanov, capo del locale Dipartimento di evacuazione e del Centro di coordinamento umanitario.

ALTRO ATTACCO UCRAINO LONTANO DAL FRONTE?

Intanto l'Ucraina sarebbe tornata a colpire fuori dai propri confini.

Il Servizio di sicurezza ucraino (SBU) avrebbe fatto esplodere un treno su una linea ferroviaria russa nel profondo della Siberia, usata anche da convogli militari, ha detto venerdì all'agenzia Reuters una fonte ucraina.

Il treno stava utilizzando una linea ferroviaria di riserva nella regione della Buriazia, al confine con la Mongolia, dopo che un attacco a una galleria vicina il giorno prima aveva causato la deviazione dei treni, ha detto la fonte. 

Gli investigatori russi sono giunti alla conclusione che il treno è stato fatto saltare in aria in un "atto terroristico" da parte di individui non identificati, ha riferito il quotidiano moscovita Kommersant. Non sono state riportate vittime.

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