Crimini di guerra, la Procura ucraina indaga sull'esecuzione di due soldati che si erano arresi

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L'indagine parte da un video circolato su Telegram e di cui è stata confermata l'autenticità. Numerosi attacchi russi su tutto il territorio, due morti nella regione di Kherson

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Domenica decine di persone sono scese in strada a Kiev per chiedere il rilascio dei soldati fatti prigionieri durante la battaglia di Azovstal, a Mariupol, nella primavera dello scorso anno. 

Intanto la Procura generale ucraina ha avviato un'indagine per presunti crimini di guerra ai danni di alcuni soldati ucraini, che sarebbero stati uccisi dalle truppe russe nonostante fossero disarmati e avessero segnalato la loro intenzione di arrendersi. L'annuncio arriva poche ore dopo la conferma di autenticità di un filmato apparso su Telegram che mostra l'esecuzione. Mosca non ha rilasciato alcun commento. 

Come denunciato di recente dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky, sono ancora migliaia i soldati "in cattività", sebbene diverse altre migliaia abbiano fatto ritorno a casa, e i negoziati per uno scambio di prigionieri sono congelati da questa estate.

Sul fronte, le truppe russe stanno ancora cercando di conquistare Avdivka, nella regione orientale di Donetsk. Kiev ha riferito di un aumento dell'attività di fanteria russa nell'area, ma anche di attacchi meno intensi nella giornata di domenica. 

Durante la notte, invece, Mosca ha lanciato 12 droni e un missile da crociera su diverse città ucraine: le difese aree ne hanno abbattuti 10. Kiev ha riferito anche di numerosi attacchi dell'aviazione russa e di almeno due persone morte e quattro ferite nella regione di Kherson. 

Da parte sua, il ministero della Difesa russo ha affermato di aver distrutto un posto di comando sotterraneo delle forze antiaeree ucraine nella regione sudorientale di Dnipropetrovsk, nonché depositi di carburante, magazzini e arsenali nemici nelle regioni di Poltava (centro) e Mykolaiv (sud).

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