Miliziani di Hamas uccidono 3 persone a Gerusalemme: un rabbino e due donne

Agenti della polizia israeliana e i volontari del servizio di soccorso Zaka lavorano sul luogo dell'attacco di Gerusalemme, giovedì 30 novembre 2023
Agenti della polizia israeliana e i volontari del servizio di soccorso Zaka lavorano sul luogo dell'attacco di Gerusalemme, giovedì 30 novembre 2023 Diritti d'autore Ohad Zwigenberg/Copyright 2023 The AP. All rights reserved.
Di Gabriele Barbati
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Nella mattina di giovedì un attacco scuote il settimo giorno di tregua concordato tra Israele e Hamas. Uccisi un rabbino e due insegnanti, una incinta. Il segreatio di stato Usa Blinken in Israele: preservate la tregua o comunque proteggete i civili

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Hamas ha rivendicato giovedì la responsabilità di un attentato a Gerusalemme che ha causato tre morti, dopo aver accettato di prolungare di un giorno la tregua con Israele e di rilasciare altri ostaggi israeliani in cambio di prigionieri palestinesi.

Due fratelli palestinesi affiliati al movimento armato hanno aperto il fuoco intorno alle 7 del mattino (le 6 in Italia) contro una fermata dei mezzi pubblici alla periferia ovest di Gerusalemme, sull'imbocco per l'autostrada n. 1 per Tel Aviv.

Secondo la polizia, oltre ai due attentatori, sono rimasti uccisi un uomo e due donne. Il quotidiano israliano Haaretz ha identificato le tre vittime come il rabbino Elimelech Wasserman, di 73 anni, Hanna Ifergan, di 67, e Liviya Dickman, una 24enne incinta. 

Uno studente di una scuola religiosa ebraica ferito nella sparatoria a Gerusalemme questa mattina

In un comunicato Hamas ha affermato che i due aggressori erano membri del suo braccio armato, le Brigate Al-Qassam, e che provenivano da un quartiere di Gerusalemme Est, Sour Baher.  Il gruppo ha invocato  "un'escalation della resistenza" nella speranza di sollevare i civili palestinesi in Cisgiordania e Gerusalemme Est contro l'occupazione.

L'attacco è avvenuto nel settimo giorno di tregua, un'estensione di 24 ore dell'accordo di cessate il fuoco cominciato venerdì scorso tra Israele e Hamas. La decisione di proseguire la "pausa operativa" delle proprie azioni militari contro Gaza, fino alle 7 di venerdì, è stata accettata da Israele giovedì mattina una volta ricevuta la lista dei nuovi ostaggi da rilasciare in giornata. I primi due del gruppo sono stati liberati nel pomeriggio di giovedì.

"Questo dimostra ancora una volta che non dobbiamo mostrare debolezza, che dobbiamo parlare ad Hamas solo attraverso la guerra" ha dichiarato visitando il luogo dell'attacco il ministro della Sicurezza nazionale, il nazionalista Itamar Ben-Gvir.

Al suo terzo viaggio in Medio Oriente dall'inizio del conflitto, Anthony Blinken ha cercato invece di esercitare pressioni per preservare la tregua. Il segretario di stato Usa ha incontrato in Israele il premier Benyamin Netanyahu e il presidente Isaac Herzog, prima di essere ricevuto a Ramallah dal presidente dell'Autorità palestinese, Mahmoud Abbas.

Blinken ha detto che la tregua ha "prodotto risultati" e come sia "imperativo tenere conto delle esigenze umanitarie e di protezione dei civili a Gaza prima di qualsiasi operazione militare".

Da parte sua, una fonte di Hamas ha dichiarato all'agenzia France Press che i negoziati per estendere la tregua "sono durati tutta la notte" e che i 10 cittadini israeliani (due con cittadinanza anche russa) individuati per il nuovo rilascio "sono tutti vivi", alludendo a una prima proposta che includeva tre cadaveri. 

La tregua, iniziata inizialmente per quattro giorni e poi prorogata due volte, ha portato al rilascio finora di 70 ostaggi israeliani, 27 internazionali soprattutto thailandesi e 210 prigionieri palestinesi.

In un altro incidente in Cisgiordania, presso il confine giordano, due soldati sono stati feriti leggermente in un attacco contro un posto di blocco a pochi chilometri dal confine giordano, secondo l'esercito.

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