Perché i reati sessuali commessi da minorenni in Spagna e in Italia sono in aumento

Una donna partecipa a una protesta contro il sessismo e la violenza di genere a Madrid, in Spagna.
Una donna partecipa a una protesta contro il sessismo e la violenza di genere a Madrid, in Spagna. Diritti d'autore Manu Fernandez/Copyright 2018 The AP. All rights reserved.
Di Laura Llach
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Questo articolo è stato pubblicato originariamente in inglese

La Spagna ha il più alto numero di minorenni condannati per reati sessuali da quando esistono i registri appositi e in Italia il dato è aumentato del 15,7%. Ecco le ragioni di tale dinamica

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Solo pochi mesi fa, la polizia stava indagando su quattro stupri di gruppo in un centro commerciale della città spagnola di Badalona. L'allarme è stato lanciato dalla madre di una delle ragazze. La figlia di 11 anni era stata violentata da sei minorenni nei bagni della struttura. Tre di loro avevano meno di 14 anni e quindi non erano perseguibili penalmente, mentre un altro non è mai stato identificato.

Il giudice ne condannati due - uno dei quali aveva minacciato il fratello della vittima - al carcere minorile. All'ultimo è stata concessa la sospensione della pena. Il caso di Badalona, che ha sconvolto il Paese per l'impunità dei minorenni, è solo un esempio delle migliaia di reati sessuali sui quali i tribunali iberici sono costretti ad indagare.

Sia la Spagna che l'Italia sono preoccupate da questa dinamica e, in particolare, dal fenomeno dello stupro di gruppo, che ha suscitato allarme sociale. La Spagna presenta il più alto numero di minorenni condannati per reati sessuali da quando esistono i registri appositi. E il numero di reati sessuali commessi da giovani tra i 14 e i 17 anni è aumentato del 14% in un solo anno.

Ma la crescita è ancor più marcata in Italia, dove si è registrato un aumento del 15,7%, secondo un rapporto della polizia.

Daniel Cole/Copyright 2021 The AP. All rights reserved
Studenti ad Arles, nella Francia meridionaleDaniel Cole/Copyright 2021 The AP. All rights reserved

La pornografia al posto dell'educazione sessuale

Un'analisi delle cifre mostra che gli uomini commettono più reati delle donne. In Spagna, il 76% dei reati è stato commesso da uomini, a fronte del 23% delle donne. Lo stesso vale per l'Italia: nel nostro Paese circa il 90% delle vittime di violenza sessuale sono donne e ragazze.

Il dato è stato confermato a Euronews da José Ramón Bernácer, un giudice minorile di Toledo, nella Spagna centrale, che si occupa di questi casi da 17 anni: "Abbiamo sempre più ragazzi nei centri di detenzione minorile per reati sessuali e sempre più condanne", afferma.

Il giudice sottolinea come il numero di casi di questo tipo che ha trattato sia raddoppiato negli ultimi sei anni. Alla domanda sul perché, indica un problema legato al mondo in cui vivono i giovani: "C'è una mancanza di educazione sessuale, di cui noi adulti possiamo essere responsabili. Ciò si riflette in questo tipo di crimini", afferma Bernácer.

Molti giovani finiscono per riprodurre modelli aggressivi e "maschilisti". "I bambini che non hanno alcuna educazione o esperienza sessuale guardano i film porno fatti per gli adulti e non capiscono più cosa sia il sesso", ha dichiarato a Euronews María Rosario Gomis, psicologa specializzata in violenza di genere e disturbo post-traumatico da stress.

"Non avendo nulla con cui confrontarsi, assimilano la pornografia aggressiva e pensano che la sessualità sia quella", ha aggiunto. La psicologa, che da 39 anni cura le vittime di violenza sessuale in Francia e in Spagna, è per lo meno lieta di constatare che ammettere di essere vittima di violenza sessuale non è più un tabù come un tempo. Sempre più persone si fanno avanti.

"Con la sensibilizzazione della società, ci siamo resi conto che i casi sono moltissimi. Statisticamente è pazzesco, ma prima non lo sapevamo perché non venivano conteggiati", precisa Gomis.

Gli esperti sottolineano che questo doppio fenomeno - la riproduzione di atteggiamenti aggressivi appresi dalla pornografia e il fatto che la denuncia non sia più un tabù - ha contribuito all'aumento dei dati nelle statistiche.

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In Italia e Spagna aumenta il numero di reati sessuali registratiEldar Emric/Copyright 2021 The AP. All rights reserved.

Cresce la falsa convinzione di porter godere di impunità

Sia il caso degli stupri di gruppo a Badalona, in cui i minori sono stati rilasciati, sia altri con un esito simile hanno creato nella società una sorta di convinzione di poter rimanere impuniti: "I ragazzini continuano a dirsi: 'Non possiamo andare in prigione'. Credono che le loro azioni non abbiano conseguenze", afferma la psicologa.

Mentre alcuni esperti concordano con questo punto di vista, altri sostengono che "la società vorrebbe che fossimo più severi con i minori, ma sta inviando un messaggio contraddittorio diventando sempre più permissiva e iperprotettiva. I genitori dicono di voler essere più severi, tranne quando si tratta dei loro figli", spiega il giudice del tribunale minorile.

Da quando lo scorso novembre è entrata in vigore la controversa nuova legge spagnola sullo stupro, le misure che possono essere imposte ai minori sono diventate più severe. Gli adolescenti di età superiore ai 14 anni possono essere condannati a una pena compresa tra 1 e 8 anni di detenzione in un carcere minorile.

"La legge è abbastanza severa. Non credo che un inasprimento delle pene porterebbe a una riduzione dei reati contro la libertà sessuale. Non si tratta di cambiare il codice penale, ma di cambiare l'educazione sessuale che diamo ai giovani", aggiunge il giudice.

Al contrario, ci sono poche opportunità per i minori condannati di ricevere un'assistenza terapeutica continua. Il giudice afferma che nella sua provincia ci sono solo uno psicologo, un assistente sociale e un educatore. La mancanza di risorse significa che i professionisti sono sovraccarichi di lavoro: "Sempre più reati contro la libertà sessuale vengono commessi da minori, il che significa che devono essere stanziate sempre più risorse, sia all'interno che all'esterno dei centri".

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