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Il Papa inaugura il Sinodo per una Chiesa misericordiosa

Il Papa apre il Sinodo
Il Papa apre il Sinodo Diritti d'autore Gregorio Borgia/Copyright 2023 The AP. All rights reserved
Diritti d'autore Gregorio Borgia/Copyright 2023 The AP. All rights reserved
Di ansa e euronews
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Il Papa inaugura il Sinodo per invitare la Chiesa a guardare con misericordia il mondo

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Papa Francesco ha inaugurato mercoledì il sinodo sul futuro della Chiesa cattolica dicendo che la Chiesa ha bisogno di riparazioni per renderla un luogo di accoglienza per “tutti, tutti, tutti”, non una rigida barricata guidata da paure e ideologie. Francesco ripete più volte che il Sinodo non è un parlamento. All’ordine del giorno ci sono gli appelli a compiere passi concreti per elevare più donne a ruoli decisionali nella Chiesa, ma c'è anche la necessità di tutelare il patrinomio ambientale del pianeta.

La Chiesa aperta e di tutti

La Chiesa che vuole Bergoglio, "fra le onde talvolta agitate del nostro tempo, non si perde d'animo, non cerca scappatoie ideologiche, non si barrica dietro convinzioni acquisite, non cede a soluzioni di comodo, non si lascia dettare l'agenda dal mondo". Essa "non affronta le sfide e i problemi di oggi con uno spirito divisivo e conflittuale". E per il Papa, "questo è il compito primario del Sinodo: ricentrare il nostro sguardo su Dio, per essere una Chiesa che guarda con misericordia l'umanità . Una Chiesa unita e fraterna - o almeno che cerca di essere unita e fraterna -, che ascolta e dialoga". Una Chiesa "che ha Dio al centro e che, perciò, non si divide all'interno e non è mai aspra all'esterno". Inoltre l'invito è "ad essere una Chiesa ospitale.

Quindi, per Francesco, occorre non "cadere in alcune tentazioni pericolose: di essere una Chiesa rigida - una dogana -, che si arma contro il mondo e guarda all'indietro; di essere una Chiesa tiepida, che si arrende alle mode del mondo; di essere una Chiesa stanca, ripiegata su sè stessa".  Una Madre Chiesa che ha sempre bisogno di purificazione, di essere 'riparata', perché tutti "siamo un Popolo di peccatori perdonati", rammenta. "E se il Popolo santo di Dio con i suoi pastori, da ogni parte del mondo, nutre attese, speranze e pure qualche paura sul Sinodo che iniziamo, ricordiamo ancora che esso non è un raduno politico, ma una convocazione nello Spirito; non un parlamento polarizzato, ma un luogo di grazia e di comunione", ribadisce.

Le parole dei cardinali

Concetti approfonditi ancora dal Papa nel discorso 'a braccio' del pomeriggio nella prima congregazione generale in Sala Nevi, che ha visto inoltre le relazioni iniziali del card. Mario Grech, segretario generale del Sinodo, e del relatore generale card. Jean-Claude Hollerich, e la presentazione dell'Instrumentum Laboris, frutto di due anni di consultazioni della base cattolica nei cinque continenti. Dopo un mese di lavori quest'anno, il Sinodo - il primo in cui anche laici e donne hanno diritto di voto - avrà una seconda sessione generale nell'ottobre 2024.

"Oggi possiamo arrivare a questo sinodo sulla sinodalità. Non è facile, ma è bello, è molto bello", sottolinea Francesco. "Un Sinodo - ricorda - che tutti i vescovi del mondo hanno voluto".

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