EventsEventi
Loader

Find Us

FlipboardLinkedin
Apple storeGoogle Play store
PUBBLICITÀ

Abusava di una familiare fragile da 10 anni,arrestato 24enne

Nel Catanese, in carcere per violenza sessuale e maltrattamenti
Nel Catanese, in carcere per violenza sessuale e maltrattamenti
Diritti d'autore 
Di ANSA
Condividi questo articoloCommenti
Condividi questo articoloClose Button
euronews pubblica le notizie d'ansa ma non interviene sui contenuti degli articoli messi in rete. Gli articoli sono disponibili su euronews.com per un periodo limitato.

(ANSA) - CATANIA, 30 AGO - Da quasi dieci anni, da quando ne aveva circa 15, avrebbe abusato di una familiare, all'epoca dei fatti minorenne, approfittando delle fragilità emotiva della vittima. E' l'accusa contestata dalla Procura di Catania a un 24enne che è stato arrestato dai carabinieri della stazione di Sant'Agata li Battiati per violenza sessuale aggravata e maltrattamenti. Le indagini, sottolinea la Procura, "hanno fatto luce sulle condotte abituali e reiterate che sarebbero state poste in essere dal giovane, per quasi 10 anni, nei confronti di una parente". L'inchiesta è stata avviata dopo che la vittima si è confidata con un'amica che l'ha ascoltata, aiutandola a trovare la forza per denunciare tutto. I carabinieri hanno, poi, acquisito "prove tangibili" a sostegno delle dichiarazioni della ragazza, quali messaggi whatsapp che il parente le avrebbe inviato, nei quali più volte lui avrebbe manifestato propositi vendicativi e violenti, con minacce di morte. Le indagini hanno anche evidenziato "un sistematico abuso sessuale e un quotidiano atteggiamento di vessazione e prepotenza messo in atto nei confronti della ragazza". Per questi motivi la Procura di Catania ha chiesto e ottenuto dal gip la misura cautelare in carcere. (ANSA).

Condividi questo articoloCommenti

Notizie correlate

Usa, inaugurato il museo di Banksy a New York: la più grande collezione di murales dell'artista

L'Estonia teme operazioni ibride russe: in aumento i casi di spionaggio e guerra elettronica

Georgia: la Commissione di Venezia boccia la legge russa, minaccia la libertà di espressione