EventsEventiPodcasts
Loader

Find Us

PUBBLICITÀ

Le proteste per il Corano. Alta tensione in Iraq

La protesta del fifugiato Salwan Momika
La protesta del fifugiato Salwan Momika Diritti d'autore Oscar Olsson/TT NYHETSBYRAN
Diritti d'autore Oscar Olsson/TT NYHETSBYRAN
Di Debora Gandini
Condividi questo articoloCommenti
Condividi questo articoloClose Button
Copia e incolla il codice embed del video qui sotto:Copy to clipboardCopied

espulso l'ambasciatore svedese. A Stoccolma calpestato il libro sacro

PUBBLICITÀ

E’ crisi diplomatica tra Svezia e Iraq dopo ore di tensione davanti alle rispettive ambasciate.

Baghdad ha espulso l'ambasciatore svedese anche se alla fine non c’è stato alcun rogo del Corano previsto davanti alla legazione diplomatica svedese. Il rifugiato iracheno che stava per farlo si è limitato a calpestare il libro, ma si è astenuto dal bruciarlo. Nonostante questo decine di persone hanno protestato scendendo in piazza in una manifestazione autorizzata dalla polizia.

Intanto l'Iraq sta cercando, con grandi difficoltà, a contenere la rabbia dopo l'annuncio dell'incendio. In tutto il apese si sono registrati contri e proteste davanti all'ambasciata svedese, presa d'assalto mercoledì notte nel corso di una manifestazione organizzata dai sostenitori del leader religioso Moqtada Sadr.

Il ministro degli Esteri iracheno ha condannato "con la massima fermezza" l'incendio, invitando le forze di sicurezza ad aprire un'"inchiesta urgente". "Il governo iracheno - si legge in una nota - ha dato istruzioni ai servizi di sicurezza competenti di avvisare un'indagine urgente e di prendere tutte le misure necessarie per fare luce sulle cause dell'incidente e identificare gli autori". Il Ministero degli Esteri svedese ha detto che il personale dell'ambasciata svedese è "al sicuro”.

Lo scorso 28 giugno, primo giorno della festa musulmana dell'Eid al-Adha, si era svolta una protesta davanti alla moschea più grande di Stoccolma, durante la quale Salwan Momika, 37enne iracheno, aveva bruciato il Corano: un gesto che aveva scatenato un'ondata di condanne in tutto il mondo.

Nel mezzo il lavoro della diplomazia, con gli Stati Uniti che hanno chiesto a Baghdad di adempiere ai suoi obblighi internazionali e di proteggere l'ambasciata svedese. 

Condividi questo articoloCommenti

Notizie correlate

Iraq, secondo giorno di funerali per le persone decedute per il tragico incendio al matrimonio

È iniziato l'Arbaeen, milioni di persone a Kerbala per le celebrazioni

Josep Borrell condanna il rogo del Corano in Svezia