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Razzismo e fantasie di stupro: l'impresentabile nuovo governo finlandese di destra

The chairman of the Finns Party and parliamentary candidate Jussi Halla-aho votes in the parliamentary elections, in Helsinki, Finland Sunday, April 14, 2019.
The chairman of the Finns Party and parliamentary candidate Jussi Halla-aho votes in the parliamentary elections, in Helsinki, Finland Sunday, April 14, 2019. Diritti d'autore AP Photo
Diritti d'autore AP Photo
Di David Mac DougallNicolò Arpinati
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Il nuovo ministro dell'Economia è intervenuto a un raduno organizzato da neonazisti, mentre il presidente del Parlamento vanta un curriculum decennale di condanne giudiziarie per motivi razziali e di post razzisti sul proprio blog

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In attesa che il nuovo governo di coalizione finlandese giuri martedì, il primo ministro entrante Petteri Orpo si trova ad affrontare ben più di un problema di immagine: infatti, sia il Presidente del Parlamento sia il ministro dell'Economia, due ruoli coperti da membri del partito di estrema destra The Finns, continuano a far discutere.

In Finlandia, non è un segreto che Jussi Halla-aho, ex leader del Partito dei Finlandesi, ex europarlamentare e ora in un ruolo di primo piano come Presidente della Camera, abbia un curriculum decennale di commenti razzisti e scritti profondamente preoccupanti.

I post del suo blog, scritti anni prima di essere sotto gli occhi di tutti, contengono riflessioni inquietanti sulla visione del mondo che ha plasmato la sua politica: gli hanno già procurato condanne per "disturbo del culto religioso" e "agitazione etnica", per le quali è stato multato dalla Corte Suprema finlandese.

Tra le centinaia di post pubblicati sul blog nel corso degli anni, nel giugno 2006 Halla-aho ha scritto che l'Islam è una "religione di pedofili" e che il profeta Maometto "era un pedofilo".

Ha poi affermato che "derubare i passanti" è una "caratteristica genetica" dei somali.

Nel 2006, inoltre, ha lasciato intendere che sarebbe stato "soltanto felice se una 'banda di immigrati' avesse violentato" una deputata dei Verdi.

"Continuo e continuerò a credere in tutta sincerità e con tutto il cuore che se una donna che si oppone alla deportazione degli stupratori immigrati viene stuprata da un immigrato, è una cosa buona e giusta", ha effettivamente scritto.

Halla-aho ha spesso anche preso di mira la comunità LGBTQ+ finlandese.

"La violenza è oggi uno strumento sottovalutato per risolvere i problemi", ha scritto nel novembre 2008, durante una discussione in cui dibatteva la possibilità di uccidere un uomo gay a Helsinki.

Finnish Parliament, 2023 (David Mac Dougall)
Foto dell'esterno del Parlamento finlandese, EduskuntaFinnish Parliament, 2023 (David Mac Dougall)

Un tribunale finlandese ha ordinato la cancellazione di alcuni dei commenti più gravi: altri sono invece stati cancellati dall'autore stesso. Troppi, comunque, sono ancora reperibili online.

Halla-aho non si è mai scusato per i suoi scritti precedenti.

"Il modo di operare di questi esponenti dell’estrema destra è di attaccare sempre, mai difendere e soprattutto mai chiedere perdono", spiega a Euronews Oula Silvennoinen, professore associato all'Università di Helsinki.

Per diversi anni, Halla-aho è stato apertamente membro di un'organizzazione nazionalista chiamata Suomen Sisu, che si oppone all'immigrazione e al multiculturalismo e ha una posizione contraria all'Unione Europea.

In Finlandia, una persona già condannata può ancora candidarsi in Parlamento?

In Finlandia non esiste una legge che vieti a chi ha subito condanne di ricoprire la carica di deputato o di presidente del Parlamento.

Il §31 della Costituzione finlandese contiene una norma vaga che recita: "Un rappresentante deve comportarsi con dignità e decoro, e non deve comportarsi in modo offensivo nei confronti di un'altra persona".
Tale regola che si applica non solo ai deputati, ma anche al Presidente del Parlamento e ai ministri del governo.

Tuttavia, il sistema politico finlandese si basa sulla premessa che un parlamentare ha già ricevuto un mandato dagli elettori: ciò è molto importante, quindi non avvengono altri controlli.

In risposta a una richiesta di commento, il Partito dei Finlandesi ha dichiarato a Euronews che Halla-aho "è uno dei politici più stimati in Finlandia".

Inoltre, il segretario del partito Arto Luukkanen ha affermato che "le vostre informazioni sulla politica finlandese non sono corrette e non corrispondono alla realtà della vita. Affidarsi a fonti di parte è un tipico 'errore da principianti' (sic), sia nel giornalismo che nella storiografia (sic)", ha aggiunto.

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Tuttavia, le condanne giudiziarie di Halla-aho sono di dominio pubblico in Finlandia e centinaia di suoi vecchi post sul blog sono ancora online e possono dunque essere verificati: tutte le questioni sono quindi state ampiamente documentate dai media finlandesi nel corso degli anni.

Quando i giornalisti finlandesi gli chiedono di parlare dei suoi scritti, Halla-aho risponde di solito che sono ormai vecchi: sarebbe dunque una scelta dei media quella di scavare nel passato per riproporre polemiche sorpassate su testi non attuali.

Il ministro che è intervenuto a una manifestazione organizzata da neonazisti

Un altro grattacapo che il prossimo governo finlandese dovrà affrontare riguarda il ministro dell'Economia Vilhelm Junnila, che assumerà l'incarico per i primi due anni e scambiarlo poi con un collega di partito.

Nel 2019, Junnila è stato protagonista di un evento nella città occidentale di Turku: apparentemente avrebbe dovuto trattarsi della commemorazione di un attacco terroristico avvenuto due anni prima.

Finland, 2019 (Varis)
Il ministro entrante Vilhelm Junnila parla a un raduno organizzato da un gruppo di estrema destra a TurkuFinland, 2019 (Varis)

In realtà, il raduno è stato organizzato da un'organizzazione chiamata Coalizione dei Nazionalisti, un gruppo ombrello formato nel 2017 per coloro che appartengono all'estrema destra, tra cui lo stesso Partito dei Finlandesi, il Movimento di Resistenza Nordica (ora messo al bando) e il movimento di vigilantes Soldati di Odino.

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Già nella primavera dello stesso anno, la Coalizione dei nazionalisti era salita agli onori della cronache finlandesi: infatti, era stata smascherata per aver organizzato un addestramento di tiro al bersaglio in un campo nella foresta. Piccolo particolare: i bersagli erano rappresentati dai volti dei ministri del governo finlandese.

Secondo un ricercatore, all'evento in cui Junnila ha parlato c'era un "who's who dei neonazisti in Finlandia": i membri di queste differenti e temibili organizzazioni di estrema destra possono essere visti nelle fotografie in piedi dietro Junnila, mentre questi tiene un breve discorso, anche se sulla riva opposta del fiume.

Junnila era "l'oratore ufficiale e pre-pubblicizzato" dell'evento, scrive Panu Raatikainen, professore di filosofia all'Università di Tampere.

Euronews ha contattato il partito di coalizione nazionale del primo ministro entrante Petteri Orpo per un commento sul nuovo governo.

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