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In arrivo la "macchia nera" del Mar Nero: preoccupazione soprattutto in Romania

La mappa del Mar Nero.
La mappa del Mar Nero. Diritti d'autore Grafica Euronews
Diritti d'autore Grafica Euronews
Di Euronews Romania-Bulgaria - Edizione italiana: Cristiano Tassinari
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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I danni del crollo della diga di Nova Kakhovka: un'enorme quantità di detriti, sedimenti, petrolio e fanghi contaminati da pesticidi. Il rischio idrogeologico è forte, in tutti i Paesi toccati dal Mar Nero (Ucraina, Romania, Bulgaria, Turchia, Russia e Georgia)

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Allarme ambientale per il Mar Nero.

La rottura della diga di Nova Kakhovka, in Ucraina, non solo ha inondato decine di villaggi e città su entrambe le sponde del fiume Dnepr, ma ha anche rilasciato milioni di tonnellate di acqua trascinando verso il Mar Nero un'enorme quantità di detriti, sedimenti, petrolio e fanghi contaminati da pesticidi.

Il rischio idrogeologico è forte, in tutti i Paesi toccati dal Mar Nero (Ucraina, Romania, Bulgaria, Turchia, Russia e Georgia). 

Cosa accadrà?

Spiega Florin Timofte, Presidente del Consiglio Scientifico dell'Istituto Nazionale per la Ricerca e lo Sviluppo Marino "Grigore Antipa": 
"Quando quell'acqua arriverà carica di sedimenti e sostanze nutritive, raggiungerà la zona settentrionale della costa, la foce del Danubio, Chilia, Sulina, Sf. Gheorghe. Poi, come si vede anche nel caso del Danubio, i sedimenti verranno trasportati dalle correnti a sud della costa. Allo stesso modo, l'acqua contaminata proveniente dall'Ucraina arriverà e si mescolerà con quella del Danubio e scenderà a sud della costa. Quei nutrienti stimoleranno le alghe fitoplanctoniche, genereranno eutrofizzazione, ci sarà una diminuzione della qualità delle acque di balneazione e forse una diminuzione della salinità. Avremo acqua non trasparente, con acqua verde o marrone, a seconda delle specie che prolifereranno".

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"Non necessariamente sarà una catastrofe ambientale"...Euronews

Preoccupazione in Romania

La preoccupazione della popolazione è evidente in Paesi come la Romania, dove in tanti stanno già pensando alle conseguenze a lungo termine.

"È un vero disastro ambientale. Non avrò più assolutamente il coraggio di andare in acqua!"
Un giovane romeno intervistato sulla spiaggia di Costanza
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"Io in mare non ci vado più!"Euronews

Bulgaria più tranquilla

Nella vicina Bulgaria, l'Istituto di Oceanologia ritiene improbabile che l'ondata di detriti raggiunga pericolose concentrazioni sulle coste bulgare del Mar Nero, per cui c'è minore preoccupazione, anche tra i turisti.

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Cartolina da Varna: il gioiello bulgaro sul Mar Nero.Euronews

Una donna bulgara in spiaggia:
"Sappiamo che c'è una chiazza in arrivo, presumiamo che non raggiungerà la Bulgaria... Gli esperti hanno detto che si fermerà da qualche parte in Romania e così la nostra acqua resterà pulita". 

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"Pare che il mare della Bulgaria resterà pulito":..Euronews

Pericoloso mine marine

Ma la contaminazione con rifiuti tossici e pericolosi non è l'unico rischio per i Paesi attorno al Mar Nero. La gigantesca ondata di rifiuti può addirittura far saltare in aria le mine marine, tristi ricordi della guerra in Ucraina, mettendo in pericolo persino le navi che solcano il Mar Nero.

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