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Quel coro di donne ucraine rifugiate in Repubblica Ceca: raccolgono fondi da mandare a casa

Manca solo la musica, in questa foto...
Manca solo la musica, in questa foto... Diritti d'autore Euronews
Diritti d'autore Euronews
Di Jiri Skacel da Litomyšl (Repubblica Ceca) - Edizione italiana: Cristiano Tassinari
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Litomyšl, in Repubblica Ceca, ha accolto da mesi un gruppo di donne ucraine, fuggite dalla guerra. Insieme ai residenti del posto hanno fondato un coro musicale: cantano canzoni tradizionali dell'Ucraina e dell'Est Europa e raccolgono fondi per aiutare chi è rimasto in Patria

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Litomyšl (Repubblica Ceca) - Il coro ceco-ucraino Sonjasnyk Sunflower si esibisce in una bellissima atmosfera. 

Le donne ucraine, lontane da casa e dai loro cari, si sono unite a diverse donne ceche a Litomyšl, paese di 10.000 abitanti in Repubblica Ceca. Cantano insieme le canzoni che conoscono fin dall'infanzia, ma anche canzoni ceche e polacche, e diffondono così gioia nel Paese che le ha accolte.

Ai concerti di beneficenza che tengono nella sala polivalente del municipio vendono anche i propri prodotti come magliette, borse, braccialetti o piccoli ornamenti con motivi ucraini.

"All'inizio c'era solo l'idea di cantare insieme, per divertirsi", racconta la direttrice del coro, Martina Sirova
"Poi abbiamo scoperto che, cantando, potevamo guadagnare un po' di denaro, da usare per comprare assorbenti, calzini, torce elettrice e tante altre piccole cose da mandare in Ucraina alle famiglie bisognose". 

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"Ci divertiamo, guadagnando un po' di denaro".Euronews

Piccoli regali utili per chi non è fuggito dalle bombe

Non grandi cose, nell'improvvisato ma utile mercatino: piccoli regali pratici come torce elettriche, caricabatterie, calze, cibo da conservare, dolci, fazzoletti e tovaglioli di carta e tante altre cose utili.

Tutto viene spedito a casa, in Ucraina.

Le donne ucraine sono arrivate già a marzo-aprile dell'anno scorso in Repubblica Ceca, per lo più con figli e senza marito, perché non potevano piu sopportare i bombardamenti notturni, come Lena, fuggita dalla regione di Kiev.

Lena Koinova racconta: 
"Quando sono iniziate le sirene, io e i miei figli siamo subito andati a nasconderci nel garage sotterraneo, soprattutto per non avere sempre quella bruttissima sensazione di paura".

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"Non ne potevo più delle sirene anti-aereo"...Euronews

Durante le prove e i concerti del coro, inoltre, vengono confezionati pacchetti con messaggi personali da far recapitare ai familiari che stanno combattendo per la libertà dell'Ucraina. 

Uno di questi pacchetti lo sta spedendo, ai suoi familiari, Olga Haponczuk, originaria di Dnipro, ora qui in Repubblica Ceca, insieme alle amiche del coro.
Cosa c'è scritto nel messaggio?  
"Prendetevi cura di voi stessi e di ciò che vi circonda e tornate vittoriosi. Vi aspettiamo".

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"Sarà un messaggio di incoraggiamento!"Euronews

"L'arte è un dono per chi ne ha bisogno"

Il corrispondente di Euronews dalla Repubblica Ceca, Jiri Skacel
"Inter Arma Silent Musae" è un antico detto latino. 'In guerra la musa tace.' Qui, invece, l'arte è un dono a chi ne ha bisogno". 

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Jiri Skacel, inviato in Repubblica Ceca.Euronews
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