A Mayotte sta cominciando "una caccia all'immigrato comoriano"

Tensioni tra Mayotte e le isole Comore sulla gestione dei migranti
Tensioni tra Mayotte e le isole Comore sulla gestione dei migranti Diritti d'autore Jerome Delay/AP
Di Gianluca Martucci
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Sempre più residenti addebitano i problemi nell'isola all'immigrazione clandestina dalle Comore e l'invio di uomini delle forze dell'ordine dalla Francia potrebbe aggravare le tensioni

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Nel giorno in cui viene ripristinato il collegamento marittimo tra Mayotte e il vicino arcipelago delle Comore la Corte d'appelo dell'isola ribalta la decisione del tribunale di Mamoudzou che aveva sospeso lo smantellamento della baraccopoli "Telus 2", nella cittadina di Koungou (a Nord-est dell'isola). 

Ora l'operazione chiamata "Wuambushu", che aveva reso necessario l'invio di 2 mila uomini delle forze dell'ordine provenienti dalla Francia, riprenderà con tutto il suo vigore, rendendo più incerto il futuro delle 100 famiglie che abitavano nel compo. Il tribunale che ha sospeso lo sgombero il 24 aprile ha sostenuto che il provvedimento avrebbe"messo in pericolo anche la sicurezza degli altri abitanti". 

La decisione aveva sollevato anche le critiche dell'Unicef. L'Agenzia delle Nazioni Unite per la difesa dei diritti dei bambini delle Nazioni Unite aveva avvertito che l'ondata di arresti ed espulsioni prevista con Wuambushu aumentava il rischio di separazione dei bambini dai loro genitori. Secondo ilgruppo francese per i diritti dei rifugiati Cimade, gli effetti del provvedimento avrebbe aggravato "la precarietà della popolazione esacerbando le tensioni sociali" che il governo di Mayotte sostiene di voler contrastare.

L'operazione getterà nuova benzina sul fuoco nelle relazioni tra Mayotte e le vicine isole Comore. 

Diversamente da quanto è successo a Mayotte, l'arcipelago ha ottenuto l'indipendenza dalla Francia nel 1975. Ora rivendica la sovranità sull'isola, che per via delle migliori condizioni di vita e della vicinanza geografica (solo un centinaio di chilometri di distanza) attira un gran numero di migranti comoriani.  

Sebbene l'economia e i servizi nell'isola siano considerati i più carenti in tutto il territorio francese, Mayotte rappresenta un rifugio per molti comoriani, visto il più agevole accesso alle cure mediche e all'istruzione. Ma gran parte dei mahorais ritiene che gli arrivi dalle Comore siano la principale causa del mancato sviluppo e del peggioramento della sicurezza nell'isola.

I collettivi anti-migranti di Mayotte stanno prendendo sempre più piede e si moltiplicano le azioni di chi blocca l'accesso agli ospedali per stranieri e le spedizioni di medicinali e merci verso le Comore. Molti residenti hanno accolto con favore la maggiore presenza di forze dell'ordine. All'inizio del mese, più di mille persone hanno manifestato a Chirongui, nel sud di Mayotte, a sostegno dell'operazione e per esprimere il loro attaccamento alla Francia.

CHAFION MADI/AFP or licensors
i membri di diversi collettivi hanno occupato l'ingresso del Centro Ospedaliero di Mayotte per protestare contro il rifiuto delle autorità comoriane a cooperare nei rimpatriCHAFION MADI/AFP or licensors

In alcuni villaggi dell'isola non mancano i manifesti appesi che annunciano un'imminente "caccia all'immigrato" e che ricordano provocatoriamente ai comoriani interessati dai rimpatri forzati "di non dimenticare di portare con sé i propri figli" perché "fanno parte della valigia". 

Wuambushu (che significa "riprenditi") ha scatenato scontri tra giovani e forze di sicurezza, oltre ad aver alimentato le tensioni politiche con le Comore. L'arrivo degli uomini delle forze dell'ordine francesi potrebbe dare un ulteriore impulso all'aggravamento della tensione sociale. 

La Francia ha dichiarato che avrebbe espulso migliaia di migranti comoriani privi di documenti. Sostenendo di non essere in grado di gestire l'afflusso dei propri cittadini, il governo comoriano si è rifiutato sin dall'inizio a cooperare e ha sospeso l'autorizzazione all'attracco delle imbarcazioni provenienti dall'isola. Lunedì 15 maggio aveva dichiarato di voler accogliere i cittadini che avrebbero "volontariamente" fatto ritorno nell'arcipelago. Ma i nuovi sviluppi fanno intravedere all'orizzonte altra tensione.

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