Il ministro degli Esteri cinese annuncia un tour per far visita agli omologhi europei

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La Cina continua a proporsi come Paese mediatore nel conflitto ucraino

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La Cina continua a proporsi come mediatore nel conflitto ucraino: dopo svariati proclami in tal senso, seguiti dalla prima telefonata di Xi Jinping con il presidente Zelensky,  il ministro degli Esteri Qin Gang visiterà l'Europa questa settimana, per tenere incontri con gli omologhi di Germania, Francia e Norvegia.

La notizia è confermata dal portavoce del ministero, Wang Wenbin, che non ha fornito ulteriori dettagli sull'itinerario.

Il viaggio del ministro arriva sulla scia di numerose visite di alto profilo in Cina da parte di leader europei, in particolare del presidente francese Macron e della titolare del ministero degli Esteri tedesco, Annalena Baerbock.

Macron ha affermato di contare su Xi Jinping per "riportare la Russia alla ragione" in merito alla guerra in Ucraina.

"So di poter contare su di te per ricondurre tutti al tavolo dei negoziati", ha detto il presidente transalpino durante un incontro bilaterale.

Le due parti hanno anche ribadito la loro opposizione all'uso di armi nucleari durante il conflitto.

Accompagnato in visita dalla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, sull'Ucraina Macron ha ribadito di voler "essere una voce che unisce l'Europa".

Sinora, Mosca ha gelato le parti sulle prospettive di una mediazione cinese, insistendo sul fatto di non avere "altra scelta" che proseguire con la sua offensiva.

Tensioni a Taiwan

La visita arriva in coincidenza di una crescente pressione cinese su Taiwan.

Il presidente dell'isola, Tsai Ing-wen, ha incontrato in California l'omologo della Camera degli Stati Uniti, Kevin McCarthy, plaudendo al fatto di "non essere isolati" sulla scena internazionale.

Pechino si oppone a qualsiasi contatto ufficiale tra Taipei e il resto del mondo, insistendo sul fatto che esiste "una sola Cina".

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