La guerra galvanizza l'amicizia russo-cinese, Wang Yi: "Non cederemo a pressioni di Paesi terzi"

Un momento dell'incontro tra il presidente russo Putin e Wang Yi
Un momento dell'incontro tra il presidente russo Putin e Wang Yi Diritti d'autore Anton Novoderezhkin/Sputnik
Di Gioia Salvatori
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L'inviato di Xi Jinping a Mosca manda un messaggio all'Occidente; la Cina tuttavia non fornirà armi alla Russia

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"Le relazioni tra la Russia e la Cina non sono dirette contro Paesi terzi, ma non cedono nemmeno alle pressioni di questi ultimi". Con queste parole pronunciate durante l'incontro con il presidente russo Putin, l'inviato di Pechino Wang Yi chiarisce l'attitudine cinese verso il mondo occidentale. Cina e Russia, vicine, curano interessi reciproci su più fronti: sui dossier Hong Kong e Taiwan Mosca appoggia la repressione cinese, sul gas russo la Cina spera di diventare l'acquirente principale a prezzo stracciato di un prodotto che l'Europa rifiuterà.

Durante l'incontro col top diplomatico cinese il presidente russo Vladimir Putin ha sottolineato che Russia e Cina operano come un solo uomo rispetto al resto del mondo: "La cooperazione nell'arena internazionale tra la Repubblica popolare cinese e la Federazione russa, come abbiamo sottolineato più volte, ha un significato molto grande per la stabilizzazione della situazione internazionale", ha detto Putin.

La cooperazione nell'arena internazionale tra la Repubblica popolare cinese e la Federazione russa, come abbiamo sottolineato più volte, ha un significato molto grande per la stabilizzazione della situazione internazionale
Vladimir Putin
presidente russo

Nel dettaglio sull'Ucraina Wang Yi ha specificato che la Cina intende svolgere "un ruolo costruttivo" mantenendo una "posizione oggettiva e imparziale" concretamente significa nessun giudizio sull'attacco russo e tuttavia nessuna fornitura d'armi a Mosca. Wang Yi, consulente di Stato cinese, inviato da Xi Jinping prima in diversi Paesi europei (Francia, Italia, Monaco e Ungheria) e subito dopo in Russia, da Mosca ha precisato che “Il partenariato strategico globale Cina-Russia non è mai contro terzi e, naturalmente, non sarà influenzato da interferenze e provocazioni da parte di terzi. Non cederemo ad alcuna coercizione e pressione di terze parti”.

La Cina sa bene che la battaglia per l'Ucraina del mondo Occidentale è anche una battaglia per arginare il potere del celeste impero. Le esercitazioni navali congiunte tra Russia e Cina in Sud Africa sono la rappresentazione plastica delle relazioni russo cinesi le due potenze sono vicine, anche militarmente, ma Pechino è ben lontana dal minacciare le coste europee. 

La Cina e il suo piano di pace

La Cina è anche al lavoro su un piano di pace per l'Ucraina: il documento, in una decina di punti, è stato anticipato alla stampa da alcuni funzionari. Il primo punto prevede il rispetto dei principi dell’integrità territoriale e della sovranità nazionale ma poi il testo segue la richiesta di garanzie di sicurezza per entrambe le parti. Inoltre, la Cina chiede anche il cessate il fuoco e lo stop alle forniture di armi della Nato a Kiev.

Il piano tocca anche la minaccia nucleare tentando di garantire che non ci siano attacchi nucleari o con armi chimiche oltre che la tutela delle centrali nucleari ucraine.

Accolto con freddezza dai Paesi occidentali perché non condanna l'invasione dell'Ucraina, il piano non sembra avere speranze di successo a Ovest della vecchia cortina di ferro dove le cancellerie appoggiano la proposta del presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il suo piano in 10 punti presentato al G20 di Bali.

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