Turchia, gli ultimi miracoli sotto le macerie

Un edificio distrutto dopo il terremoto
Un edificio distrutto dopo il terremoto Diritti d'autore Francisco Seco/AP
Di Andrea Barolini
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Due ragazze sono state estratte vive dopo 250 ore dal terremoto che ha sconvolto la Turchia meridionale e la Siria settentrionale

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Una donna è stata estratta viva dalle macerie della sua abitazione a Kahramanmaras, in Turchia, a 258 ore dal sisma che ha devastato la porzione meridionale della nazione euro-asiatica. Nella stessa città, un'altra ragazza di 17 anni ha resistito per 248 ore. Anche lei è stata posta in salvo e trasferita ad Ankara per la riabilitazione.

Il bilancio provvisorio è di 41mila morti tra Turchia e Siria

Miracoli come questi si stanno tuttavia facendo sempre più rari. E con il passare delle ore il bilancio delle vittime rischia di aumentare ancora, nonostante i morti, tra Turchia e Siria, siano già oltre 41mila vittime. Le autorità temono infatti che ci siano ancora migliaia di persone sepolte sotto le macerie.

Le Nazioni Unite hanno promesso aiuti per un miliardo di dollari a favore della Turchia. "Il segretario generale Antonio Guterres - ha spiegato Stephen Dujarric, portavoce dell'Onu - ha sottolineato come la Turchia rappresenti la nazione al mondo che accoglie il maggior numero di rifugiati. Ankara ha dimostrato, per anni, un'enorme generosità nei confronti di chi è fuggito dalla Siria. Adesso è il momento di stare al fianco del popolo turco, esattamente come il popolo turco non ha fatto mancare solidarietà nei confronti di chi chiedeva aiuto".

Ipotizzate irregolarità nella costruzione degli edifici crollati

Nelle città colpite dal sisma si lavora intanto in maniera incessante per cercare di sgomberare le macerie degli edifici distrutti. Nel frattempo, alcuni progetti di ricostruzione sono già stati avviati in città come Gaziantep. 

Le autorità della Turchia hanno proceduto anche all'arresto di un centinaio di imprenditori, ipotizzando irregolarità nella costruzione degli edifici crollati. Finora, però, nessun politico è stato coinvolto nel presunto scandalo.

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