Zelensky: "La situazione in prima linea nel Donbass resta difficile e dolorosa"

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Nell'ospedale di Bahmut, dove si sono intensificati gli attacchi russi, i soldati feriti vengono curati in condizioni complicate

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Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, fa sapere che la situazione in prima linea nell'area del Donbass resta difficile e dolorosa, aggiungendo la richiesta di "massima forza e concentrazione".

Gli ucraini stanno però riuscendo a sconfiggere e catturare gli invasori, aggiunge.

Nell'ospedale della città di Bahmut, regione del Donbass, dove si sono intensificati gli attacchi russi, i soldati feriti vengono curati in condizioni complicate.

"A Bakhmut, Kreminna e altre aree del Donbass, che ora richiedono la massima forza e concentrazione - dice il presidente ucraino - la situazione è difficile.

Gli occupanti stanno utilizzando tutte le risorse a loro disposizione, si tratta di risorse significative, per sfruttare almeno un po' di anticipo.

Ringrazio tutti i nostri ragazzi che tengono salde le proprie posizioni, sono forti, e comunque trovano occasioni non solo per non perdere posizioni ma anche per scacciare gli occupanti".

Arsen Petrov/Copyright 1979 The AP. All rights reserved
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Zelensky ribadisce che la carenza di energia continua e sta colpendo quasi nove milioni di persone, ma il numero e la durata delle interruzioni stanno gradualmente diminuendo.

Situazione ardua anche nell'area di Kherson: gli aiuti umanitari sono stati raccolti nella capitale, Kiev, per sostenere i civili nella città di Kherson, bersaglio di attacchi russi.

I residenti della capitale, che portano generi alimentari, vestiti invernali, giocattoli, stufe e oggetti vari raccolti con i propri mezzi, faticano a riempire il camion in partenza, sul quale sono stati caricati anche generatori: tutto è immagazzinato in chiesa.

"Stiamo gelando anche a Kiev - dice Kirill, un residente - non c'è elettricità, ma ci sono persone che sono in condizioni più difficili di noi".

Mentre il conflitto in Ucraina entra nel suo undicesimo mese, sempre più imprese, non solo in Russia ma anche nell'annessa Crimea, stanno riorientando la loro produzione per soddisfare le esigenze dell'Esercito, volontariamente o sotto forma di imposizione statale.

I dipendenti della fabbrica di abbigliamento di Sebastopoli hanno iniziato a cucire biancheria intima termica per i militari russi coinvolti nella cosiddetta "operazione militare speciale".

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