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Ucraina: da Zelensky gli auguri di Natale ma anche allerta per nuovi attacchi

Natale ortodosso anticipato in Ucraina
Natale ortodosso anticipato in Ucraina Diritti d'autore DIMITAR DILKOFF/AFP
Diritti d'autore DIMITAR DILKOFF/AFP
Di euronews
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Il Presidente ucraino in un video-messaggio fa gli auguri agli ucraini che hanno deciso di celebrare il Natale il 25, allineandosi al calendario cattolico. E nello stesso tempo avverte: probabili nuovi attacchi. Intanto al fronte l'avanzata russa rallenta

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  Buon Natale ma prestate attenzione agli allarmi anti-aerei: è il video-messaggio serale di Volodymir Zelensky alla popolazione: l'Ucraina, ortodossa, solitamente festeggia il Natale il 7 gennaio, ma una parte dei suoi fedeli si è dissociata dal calendario solitamente condiviso con i russi, allineandosi a quello cattolico e protestante. Il presidente ucraino ha quindi fatto loro gli auguri avvertendo però che nei prossimi giorni la Russia potrebbe lanciare nuovi attacchi:

"Mancano pochi giorni alla fine dell'anno, e dobbiamo sapere che il nemico tenterà di renderci buio e difficile questo periodo - ha detto Zelensky -: la Russia quest'anno ha perso tutto quello che poteva perdere. Ma sta cercando di compensare le perdite con la propaganda dopo gli attacchi missilistici sul nostro Paese e le nostre infrastrutture energetiche. So che il buio non ci impedirà di portare gli invasori a nuove sconfitte, ma dobbiamo essere pronti ad ogni scenario".

Nelle stesse ore a Mosca Vladimir Putin diceva che la Russia è pronta a trattare e cercare soluzioni diplomatiche. Non è la prima volta, e anche questa volta Zelensky non lo ha ritenuto credibile:

"Penso che stiamo operando nella giusta direzione - ha detto Putin-: stiamo difendendo i nostri interessi nazionali. Non abbiamo altra scelta che proteggere i nostri concittadini. Siamo però pronti a trattare per alcuni risultati accettabili con tutte le parti in causa. Non siamo noi a rifiutare il dialogo, sono loro".

Intanto proseguivano gli attacchi russi, e per due volte in giornata veniva lanciato l'allarme aereo nazionale. Tre missili colpivano la città di Kramatorsk, vicina al fronte, nella regione di Donetsk. Il capoluogo della regione parzialmente occupata dai russi registrava invece una pausa, e per un giorno non piovevano razzi dal lato ucraino. Qualche decina di km più a nord, dalle parti di Bakhmut, proseguiva l'offensiva russa per conquistare la cittadina dalla particolare valenza strategica. Un'avanzata che parrebbe rallentata, forse in attesa di rinforzi.

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