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Francia, code chilometriche nei distributori aperti. Una crisi che rischia di paralizzare il Paese

Code in Francia ai distributori di benzina
Code in Francia ai distributori di benzina Diritti d'autore  Diritti d'autore Michel Spingler/AP
Diritti d'autore  Diritti d'autore Michel Spingler/AP
Di Debora Gandini
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La premier francese Elisabeth Borne ha assicurato che la situazione dovrebbe migliorare nei prossimi giorni. In arrivo, forse, consegne di carburante in particolare da"stock strategici"

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Code chilometriche nelle stazioni di servizio aperte, quelle che ancora hanno carburante. In Francia un terzo dei distributori ha ormai finito la benzina, e ci si chiede cosa potrà accadere nei prossimi giorni. Una crisi provocata dai problemi di approvvigionamento di gasolio dall'estero, e dallo sciopero dei lavoratori di TotalEnergies e Esso France, che chiedono un aumento dei salari.

Molti automobilisti francesi, armati di pazienza, stanno andando oltre il confine per rifornirsi. C’è chi, come una ragazza, spiega che la maggior parte delle app dei distributori sono in tilt, non c’è benzina. “Ho avuto molti problemi, ho anche pensato di andare in Belgio perché sono tre giorni che controllo la situazione ma non trovo nulla. Ora sono riuscita a fare benzina dopo aver aspettato tre ore. Non sono nemmeno andata al lavoro. “

"Ho bisogno dell’auto per andare al lavoro e a scuola, e così l’unica scelta che avevo era mettermi in coda al distributore.”Sono quasi a secco non so che fare. Aspettiamo e pazientiamo", dice un altro automobilista.

Da Lille a Parigi, in diverse zone della Francia, soecie nel Nord, in molti hanno trascorso il week end in auto ad aspettare di poter fare un pieno per la settimana. Intanto la premier Elisabeth Borne ha assicurato che la situazione dovrebbe migliorare nei prossimi giorni con l'arrivo di consegne di carburante in particolare dai "stock strategici" francesi. A preoccupare i cittadini è il braccio di ferro tra sindacati e compagnie petrolifere.

L'antefatto

Nei giorni scorsi il governo francese ha fatto appello ai grandi gruppi petroliferi come Total affinché facciano "sforzi" sui salari dei loro dipendenti, con l'obiettivo di mettere fine agli scioperi che da diversi giorni causano gravi problemi nell'approvvigionamento di carburante alle pompe di benzina.

"Chiedo alle imprese coinvolte che, in larga parte, hanno realizzato buoni risultati, di considerare anche le richieste di aumento salariale", dice la ministra responsabile per le Piccole e medie imprese, Olivia Grégoire, intervistata da Franceinfo. "Ci attendiamo dalle imprese (...) degli sforzi nei confronti dei dipendenti", ha aggiunto. Domenica, in Francia, le autobotti saranno eccezionalmente autorizzate a circolare, ha annunciato da parte sua il ministro dei Trasporti, Clement Beaune, intervistato da lci.

Parigi non esclude un eventuale ricorso agli stock strategici statali per placare la situazione. attualmente, secondo l'esecutivo, la penuria totale o parziale di carburanti riguarda il 15% delle sta-zioni di servizio. 

Una situazione principalmente legata allo sciopero per i salari indetto nelle raffinerie di Totalenergies ma anche allo sconto di 20 centesimi sul carburante riconosciuto dal primo settembre dal gruppo petrolifero. Da parte sua, il portavoce del governo, Olivier Vérand invita tutti a "non cedere al panico". "Non siamo sul punto di finire il carburante", assicura su Bfm-tv, il governo "è estremamente attento affinché questa protesta sociali trovi al più presto una soluzione".

Risorse addizionali per questo articolo • Agenzie internazionali

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