Manca la benzina in Francia: cosa sta succedendo?

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Di euronews
File alle stazioni di servizio
File alle stazioni di servizio   -   Diritti d'autore  Michel Spingler/AP

Le aree settentrionali della Francia le più toccate complice  lo sciopero del personale Total dalla carenza di carburante alle stazioni di servizio.

Sciopero che non finirà prossimamente. Ma il governo assicura che la benzina non manca.

Tuttavia sul terreno, si constata una situazione diversa. 

"Mi sono alzato alle 4 per fare benzina e e ci metterò quasi 4 ore per fare il pieno se tuto va come prevedo". 

"Usiamo l'auto per le cose normali della vita, andare a prendere il pane per esmepio, non capisco come cose simili possano accadere?" 

L'azienda sostiene che le carenze nelle sue stazioni di servizio siano dovute al fatto che il carburante è venduto a prezzi concorrenziali.

Il governo nega infatti che la situazione sia dovuta a mancanza di benzina e assicura che la situazione migliorerà nei prossimi giorni.

L'antefatto

Nei giorni scorsi il governo francese ha fatto appello ai  grandi gruppi petroliferi come Total affinché facciano "sforzi" sui salari dei loro dipendenti, con l'obiettivo di mettere fine agli scioperi che da diversi giorni causano gravi problemi nell'approvvigionamento di carburante alle pompe di benzina.

"Chiedo alle imprese coinvolte che, in larga parte, hanno realizzato buoni risultati, di considerare anche le richieste di aumento salariale", dice la ministra responsabile per le Piccole e medie imprese, Olivia Grégoire, intervistata da Franceinfo. "Ci attendiamo dalle imprese (...) degli sforzi nei confronti dei dipendenti", ha aggiunto. Domenica, in Francia, le autobotti saranno eccezionalmente autorizzate a circolare, ha annunciato da parte sua il ministro dei Trasporti, Clement Beaune, intervistato da lci. 

Beaune ha visto venerdì a Parigi le federazioni di autotrasportatori per "studiare localmente come migliorare le forniture". "Facciamo il possibile affinché la situazione possa tornare alla normalità nei prossimi giorni", ha continuato, precisando che il governo è "in legame con Total per facilitare il dialogo sociale".

Parigi non esclude un eventuale ricorso agli stock strategici statali per placare la situazione. attualmente, secondo l'esecutivo, la penuria totale o parziale di carburanti riguarda il 15% delle stazioni di servizio. Una situazione principalmente legata allo sciopero per i salari indetto nelle raffinerie di Totalenergies ma anche allo sconto di 20 centesimi sul carburante riconosciuto dal primo settembre dal gruppo petrolifero. Da parte sua, il portavoce del governo, Olivier Vérand invita tutti a "non cedere al panico". "Non siamo sul punto di finire il carburante", assicura su Bfm-tv, il governo "è estremamente attento affinché questa protesta sociali trovi al più presto una soluzione".