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Scholz e Macron a Berlino con una tattica meno intransigente verso Mosca

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Di Paolo Alberto Valenti  & euronews e ansa
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Macron e Scholz a Berlino
Macron e Scholz a Berlino   -   Diritti d'autore  Michael Kappeler/dpa via AP

La Francia ha scelto per l'Europa e questo è stato un buon risultato. Lo ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz, in conferenza stampa con Emmanuel Macron, alla prima visita ufficiale a Berlino del presidente francese dopo la sua rielezione all'Eliseo. Ma i problemi sul tappeto sono molti e spinosi. La congiuntura della politica internazionale allarma.

Una conferenza stampa pacata

Lo stupore di Scholz nella lettura degli accadimenti in Ucraina, "l'orribile guerra, la fuga di milioni di persone che si devono confrontare con la morte le sofferenze e la distruzione". La tattica di Macron che rinsalda l'asse Parigi-Berlino e si propone di fare tutto il possibile "per proteggere la democrazia, stare al fianco dell'Ucraina e allo stesso tempo proteggere i nostri popoli dal rischio di allargamento della guerra - ha detto il presidente rinnovato -  Continueremo a coordinarci da vicino su questi temi e ad agire insieme, come abbiamo fatto all'inizio, sostenendo l'Ucraina, prendendo decisioni significative nelle ultime settimane e continuando ad adottare sanzioni".

Un dialogo ad oltranza con Putin

Macron è il leader occidentale che più è stato in contatto con Putin, prima e dopo l'inizio dell'invasione dell'Ucraina. E a Berlino ha scelto un approccio dialogante con Mosca, rispetto alla linea di intransigenza di Washington e Londra. "Abbiamo bisogno di un'Europa forte e sovrana - ha aggiunto - Vogliamo andare insieme su questa strada". Nel Giorno della Vittoria, che Vladimir Putin ha celebrato evitando provocazioni ed escalation, Emmanuel Macron ha voluto dare un segnale di apertura allo zar. "Non siamo in guerra con Mosca", ha sottolineato il presidente francese, e lo ha ribadito a Berlino con Scholz. Su questa spinta distensiva si è inserita anche la Cina, per tentare di indebolire l'asse Ue-Usa. Xi Jinping, in un colloquio con il cancelliere tedesco, ha sottolineato il suo sostegno all'"autonomia strategica" europea rispetto agli Stati Uniti, auspicando che il conflitto non si espanda. 

La "solida convergenza di vedute" tra Francia e Germania

Il presidente francese Macron, ha salutato quella che ha definito una "solida convergenza di vedute" col neo cancelliere tedesco, Olaf Scholz, che ha compiuto proprio in Francia il suo primo viaggio all'estero, dopo l'insediamento ufficiale. Rivolgendosi a Scholz col 'tu' e l'appellativo "caro Olaf", Macron ha riferito di aver constatato una "convergenza di vedute, il desiderio di lavorare insieme e la ferma e determinata fede dell'Europa, di cui avremo bisognio nei prossimi mesi e anni a venire".