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Donbass, parola d'ordine: odio

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Di Alberto De Filippis
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L'analista internazionale Yaroslava Barbieri racconta come funziona la propaganda separatista nelle repubbliche secessioniste

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La guerra fra Russia e Ucraina non sembra essere iniziata poche settimane fa. Dopo la nascita delle repubbliche separatiste di Donbass e Luhansk è stato messo in piedi un sistema educativo con uno scopo ben preciso. Convincere le giovani generazioni che la vera patria era la Russia e che l'Ucraina era il nemico. Ecco come un'analista dell'università di Birmingham spiega questo progetto. 

La Barbieri analizza da anni la propaganda russa

Yaroslava Barbieri, analista internazionale e studiosa presso l'università di Birmingham: "Abbiamo soprattutto la questione di club sportivi, militari e patriottici dove i giovani fanno allenamento militare, medico, ma sono soprattutto dei club per reclutamento delle truppe sia degli eserciti di queste piccole repubbliche che per entrare nelle file dell'esercito russo". 

Oltre al fine patriottico esiste una volontà propagandistica? 

Continua Yaroslava Barbieri: "In realtà questi programmi sono stati utilizzati in Russia per molti anni, soprattutto durante l'epoca putiniana. C'è questo aspetto militare moltopronunciato, ma abbiamo anche quello che chiamiamo indirizzo storico con cui si cerca progressivamente di staccare queste regioni dal sistema d'istruzione per esempio della Moldova e dell'Ucraina, per cui le nuove generazioni vengono educate a pensare che l'Ucraina sia lo stato aggressore mentre la Russia è la potenza salvatrice e viene creata questa narrativa per cui lo sviluppo storico di queste regioni è ineluttabilmente legato allo sviluppo storico dello Stato e della nazione russa". 

Un processo iniziato nel 2014 e che mira dunque a creare generazioni che odiano l'Ucraina. Un progetto messo in attesa a causa dell'invasione russa.

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