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La conquista di Mariupol e la grande parata di Mosca nella città martire

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Di Oleksandra Vakulina  & Debora Gandini
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Sasha Vakulina
Sasha Vakulina   -   Diritti d'autore  euronews

Le forze russe non hanno fatto grandi progressi né hanno dimostrato al momento la capacità di arrivare ad ottenere i successi previsti. Almeno questa è l'ultima valutazione della situazione sul campo da parte dell'Institute for the Study of War.

Vediamo nel dettaglio come procede l’offensiva nell’est dell’Ucraina. Qui le forze russe si sono spostate dalle aree di sosta per le unità militari verso il Donbass. Questa mossa è stata accompagnata dalle manovre dell’attività aerea russa volta a fornire supporto.

Kharkiv continua ad essere colpita da "bombardamenti sen-za sosta" diretti anche contro zone civili secondo quanto affermato dal sindaco. A Izyum il ministero della Difesa ucraino ha affermato che le sue truppe hanno respinto un attacco. Le forze di Mosca russe si stanno, intanto, dirigendo verso la città di Kramatorsk, che continua a subire attacchi missilistici persistenti, stando alle ultime notizie dell'intelligence britannica.

La conquista di Mariupol e la resistenza ucraina

Nel cinquantasettesimo giorno di guerra il ministro della Difesa russo, Shoigu, riappare in video e annuncia al Presidente Putin il "controllo della città di Mariupol". 

I soldati ucraini continuano tuttavia a combattere a resistere all’assalto dei russi all’acciaieria di Azovstal. Il vice primo ministro ucraino Iryna Vereshchuk ha lanciato un appello per aprire subito un corridoio umanitario per consentire l'evacuazione di civili e soldati feriti dalla zona. Secondo il portavoce del Cremlino, Dimitri Peskov, i militari ucraini possono deporre le armi e lasciare Mariupol attraverso i corridoi umanitari, come richiesto da Kiev.

La lotta per la conquista di Mariupol ha di fatto prosciugato risorse vitali, bloccando le truppe russe che essere utilizzate per perseguire obiettivi più ampi nell'est del Paese. Forse l’obiettivo del Cremlino è raggiungere quanto prefissato prima delle celebrazioni annuali del 9 maggio. 

Mosca ha annunciato di voler tenere la grande parata del Giorno della Vittoria a Mariupol, teatro di pesanti e atroci combattimenti e della peggiore catastrofe umanitaria. Il 95% della città è stato completamente distrutto dai bombardamenti mentre sono 20.000 le rimaste uccise.