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Istruzione sotto attacco. A rischio la formazione di migliaia di bimbi ucraini fuggiti dal paese

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Di Debora Gandini
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Istruzione sotto attacco. A rischio la formazione di migliaia di bimbi ucraini fuggiti dal paese
Diritti d'autore  Bernat Armangue/Copyright 2022 The Associated Press. All rights reserved

Il volto drammatico della guerra passa anche dalla minaccia all’istruzione. Centinaia di migliaia di bambini ucraini che sono fuggiti dalla loro città o dal paese rischiano di non riuscire ad andare a scuola, i più fortunati invece devono solo adattarsi a cambiare compagni e insegnanti.

Siamo a Leopoli, vicino al confine con la Polonia, dove alcuni piccoli sfollati sono tornati in classe, con un sorriso, come Pasha:"I professori sono più gentili qui, ci racconta, a Kharkiv invece erano severi!" A chi gli chiede se vuole tornare nella sua città natale Pasha non ha dubbi: "Credo proprio di no, perché sicuramente la nostra casa non c’è più. Non vogliamo tornare, nostro padre vuole stare con la mamma. Loro preferiscono stare in questo posto, anch’io voglio rimanere dove sono ora, anche se Kharkiv è molto bella".

Alcuni studenti sono meno ottimisti anzi pensano che questo conflitto peserà sulla loro istruzione. Anna Borschevska è una studentessa scappata da Kiev, lei fa notare che ora non potrà prepararsi per l'università come ha fatto fino a un mese fa, prima dell’inizio dell’invasione. Questo perché è difficile per lei concentrarsi sullo studio.

La Polonia attualmente ospita circa 1 milione e 800 mila profughi. I primi aiuti vengono forniti a livello locale. Come nella città di Przemys

Alcuni ragazzini sono già stati integrati nelle scuole polacche e alcuni sperano di trovare un tutore per poter continuare a studiare all’estero. Una scuola di Przemysl ospita 61 rifugiati nella palestra e nell'auditorium, con un piccolo asilo nido. La scuola fornisce pasti caldi e lezioni per i bambini.