This content is not available in your region

Crisi ucraina: Joe Biden non invierà militari per difendere Kiev ma non abbandona gli alleati

Access to the comments Commenti
Di euronews
euronews_icons_loading
Joe Biden
Joe Biden   -   Diritti d'autore  Alex Brandon/Copyright 2022 The Associated Press. All rights reserved.

Joe Biden raduna l'Occidente al summit del G7 e annuncia la decisione comune di punire "l'ingiustificato attacco all'Ucraina" da parte di Mosca con un "devastante pacchetto di sanzioni ed altre misure economiche".

 Poi dalla Casa Bianca parla per oltre mezzora in diretta tv alla nazione e illustra la dura risposta americana: sanzioni ad altre quattro banche statali russe (per un valore di mille miliardi di dollari), tra cui il colosso Vtb, e dimezzamento dell'export di materiale tecnologico alla Russia. 

Nel mirino statunitense anche 24 tra persone e organizzazioni bielorusse per il sostegno dato all'invasione russa. Il presidente americano non sfodera però le armi più temute, pur lasciandole ancora "sul tavolo": le sanzioni personali contro lo 'zar' e l'esclusione di Mosca dal circuito Swift delle transazioni internazionali, su cui non tutti gli alleati europei sembrano d'accordo. 

Quindi lancia un attacco forse senza precedenti al leader del Cremlino, con cui non ha intenzione di parlare evocando la "completa rottura ora nelle relazioni fra Stati Uniti e Russia": Putin "ha respinto ogni offerta di dialogo. Putin è l'aggressore, Putin ha scelto questa guerra premeditata da mesi" con "ambizioni che vanno oltre l'Ucraina per ristabilire l'Unione sovietica" e "ora lui e il suo Paese ne pagheranno le conseguenze", ha accusato il commander in chief, convinto che il leader russo "diventerà un paria sulla scena internazionale". Biden ha inoltre promesso di difendere "ogni centimetro del territorio Nato", mentre il Pentagono annunciava l'invio di ulteriori 7000 soldati in Germania.