Quasi 20 morti in 3 giorni sulla rotta dalla Turchia all'Italia

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Bambino Diritti d'autore A bordo di nave umanitaria
Di euronews
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Scegliendo di non passare dalle isole dell'Egeo i trafficanti di esserei umani assumono rischi inevitabili

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Sono almeno 16 i migranti che hanno perso la vita dopo che la loro imbarcazione di fortuna si è capovolta al largo delle coste greche. La Guardia costiera ellenica ha precisato di aver salvato 57 persone dall’imbarcazione che si è rovesciata ed è affondata al largo dell’isola di Paros.

Le rotte della morte

Il secondo incidente è invece avvenuto al largo di Antikythera: 90 persone sono state trovate sulle spiagge dell’isola, tra cui 27 bambini e 11 donne. L’imbarcazione era partita dalla Turchia ed era diretta in Italia. È il terzo incidente mortale in pochi giorni con quasi 30 morti nelle acque greche. Le imbarcazioni fanno naufragio quando i trafficanti preferiscono le rotte più pericolose dalla Turchia all'Italia. Intanto un'altra nave umanitaria, con a bordo 114 migranti, soccorse nel Mediterraneo più di una settimana fa, si è diretta verso il porto siciliano di Trapani. La Ocean Viking aveva lanciato un accorato appello.

I salvataggi della Sea-Eye 4

Più di 200 migranti soccorsi in mare da un'altra imbarcazione umanitaria, la Sea-Eye 4, hanno potuto sbarcare venerdì a Pozzallo in Sicilia. L'equipaggio della Sea-Eye ha portato in salvo 214 migranti la scorsa settimana in quattro diverse operazioni. In totale la nave umanitaria tedesca ha salvato più di 1.400 persone in difficoltà in Mediterraneo nel corso dell'ultimo anno.

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