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Russia, dopo l'approvazione della Duma il green pass è ormai in dirittura d'arrivo

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Di Euronews
Kazan, Russia, 22 novembre: passeggeri si preparano a mostrare il codice qr su un autobus del traposto pubblico
Kazan, Russia, 22 novembre: passeggeri si preparano a mostrare il codice qr su un autobus del traposto pubblico   -   Diritti d'autore  AP/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved

Alla fine, anche in Russia ci si prepara a fare i conti col green pass.

La Duma di Stato (la Camera bassa del parlamento russo) ha adottato in prima lettura il disegno di legge sull'introduzione dei codici QR per l'accesso ai luoghi pubblici. Come per il green pass europeo, il codice - che dovrà essere esibito insieme a un documento d'identità -  servirà a fornire la prova della vaccinazione contro il covid, di un'avvenuta guarigione dalla malattia o di una condizione medica valida per l'esenzione".  

Senza il pass,  i russi non potranno partecipare a eventi pubblici e culturali, né accedere a caffè, ristoranti e punti vendita. Dalla misura rimarranno invece escluse farmacie e negozi con generi alimentari e beni di prima necessità.

Il Consiglio dei ministri - che nelle scorse settimane ha ricevuto continue pressioni da uno dei movimenti no-vax più numerosi del mondo -  ha fatto sapere che "la decisione sull'uso dei codici QR e sull'elenco dei luoghi dove verranno richiesti spetterà alle autorità regionali". 

Se adottata, la legge dovrebbe entrare in vigore il giorno della sua pubblicazione ufficiale.

Come funzionerà la legge

Le regole dovrebbero rimanere in vigore fino al 1 giugno 2022. Durante il periodo di transizione fino al 1 febbraio, i cittadini che non hanno ricevuto il pass potranno presentare un test PCR negativo. Dopo questa data, tale opportunità sarà disponibile solo per i cittadini con determinate condizioni mediche. 

Il disegno di legge prevede una procedura speciale per il personale militare e le persone ad esso equiparate, al fine di proteggere informazioni ad accesso limitato. Tali categorie di cittadini potranno presentare un apposito documento attestante l'avvenuta vaccinazione, una pregressa guarigione o la presenza di controindicazioni alla vaccinazione. 

I cittadini stranieri dovranno comunque presentare un test PCR negativo; se il disegno di legge verrà adottato, per loro non cambierà nulla, ha spiegato in precedenza il vice premier della Federazione Russa Tatyana Golikova, che ha inoltre sottolineato come i russi che hanno avuto il Covid, ma non hanno cercato assistenza medica e ricevuto una diagnosi, potranno fare il test degli anticorpi e ricevere un certificato appropriato, mentre il livello degli anticorpi non avrà importanza.

Secondo Golikova, anche i russi che hanno ricevuto vaccini di produzione straniera o sono stati vaccinati all'estero con Sputnik V potranno ottenere certificati dopo il test degli anticorpi. A breve, nel certificato covid compariranno i dati relativi a un'esenzione medica temporanea o permanente dalla vaccinazione (insieme alle informazioni sul vaccino ricevuto o sulla malattia precedente).

Il disegno di legge presentato il 12 novembre prevedeva in origine l'uso del pass anche per l'accesso ai trasporti, ma questa parte delle legge è stata ritirata dall'esame per via dell'aperta opposizione del presidente Vladimir Putin, che ha inoltre sottolineato come le feste imminenti avverranno senza restrizioni. "Ora, sotto Capodanno, mi sembra sia piuttosto difficile introdurre misure di questo tipo" ha detto Putin. "Creeremmo molti problemi alle persone".

Aperto dissenso

Subito dopo la presentazione alla Duma, il ddl ha suscitato un'ampia protesta. Parecchie personalità pubbliche e politiche si sono espresse contro l'introduzione del pass, nel mezzo di una vera e propria pioggia di commenti negativi sui social network.

Putin, in una riunione del Consiglio per lo sviluppo della società civile e dei diritti umani, ha affermato che si tratta di un'iniziativa quadro, che andrà dunque elaborata anche con le Regioni, e che le autorità cercheranno "di prevenire qualsiasi decisione avventata".

Alexander Zemlianichenko/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved
Un manifestante tiene in mano un poster con la scritta "Nessuna repressione politica" durante una protesta anti-vaccinazione nel centro di Mosca, in Russia, 24 luglio 202Alexander Zemlianichenko/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved

Come riferito in precedenza dal presidente della commissione, Vasily Piskarev, la Duma di Stato non avrà il tempo di adottare la legge entro la fine dell'anno: il regolamento prevede che il disegno di legge, prima della seconda lettura, sarà inviato alla mailing list del parlamento per un mese per raccogliere proposte ed emendamenti. "Non stiamo guidando, non abbiamo fretta", ha sottolineato il deputato.

Come ha osservato il presidente della Duma  Vyacheslav Volodin durante la sessione plenaria, quando si lavora sul disegno di legge, i deputati e il Consiglio dei ministri devono garantire la sua ampia discussione con i cittadini della Federazione Russa. "Per noi è importante che il governo conduca un vero e proprio dialogo con il parlamento. I deputati poi quasi ogni settimana, incontrando gli elettori, riferiscono sul loro lavoro, e questo sarà giusto soprattutto in questa situazione”.

Green pass locale

Il pass, in realtà, non rappresenta una novità in Russia, anche se finora il suo utilizzo era stato applicato a discrezione delle amministrazioni locali.

La prima a introdurlo fu la regione di Mosca, dove l'esibizione del codice QR è stata necessaria per accedere nelle sale interne deu ristoranti dal 28 giugno al 19 luglio scorsi. Nello stesso periodo, anche i teatri della capitale hanno iniziato a richiedere il pass per l'accesso agli spettacoli, mentre in diverse regioni della Russia il codice era necessario per l'accesso a grandi forum, conferenze, concerti.

Il tema è tornato di attualità per via dell'aumento dei contagi in autunno. A settembre in Udmurtia, la capacità degli esercizi di ristorazione è stata limitata al 50%. Ristoranti e caffè erano esentati da questo obbligo, a patto di richiedere i certificati di vaccinazione da parte dei visitatori. 

A metà ottobre, più di 30 regioni avevano già introdotto requisiti simili. La presentazione del QR code poteva essere richiesta anche in altri luoghi pubblici, come musei, centri commerciali, palestre, hotel.

Il 9 novembre, Anna Popova, capo del Rospotrebnadzor (agenzia federale per il benessere e i diritti dei consumatori), ha annunciato che l'esibizione del codice per l'utilizzo di determinati servizi era stata introdotta a vario titolo in 77 entità costituenti della Federazione. 

In alcune regioni, questa misura è stata rinviata in modo che le persone avessero il tempo di vaccinarsi. Ad esempio, le autorità di San Pietroburgo originariamente intendevano introdurre dal 1 dicembre ilp pass obbligatorio per acceder alle strutture di ristorazione e alla maggior parte dei punti vendita al dettaglio. L'entrata in vigore è stata però rimandata al al 15 dicembre, prima di venire posticipata a data da destinarsi. 

I problemi più grossi sono nati alla fine di novembre, quando in Tatarstan l'esibizione del pass è divenuta obbligatoria per l'accesso ai trasporti pubblici, il che ha provocato colli di bottiglia agli ingressi della metropolitana e numerose schermaglie tra passeggeri e conducenti dei mezzi di superficie. 

Tutte queste misure sono state prese dalle amministrazioni locali sulla base di poteri di emergenza. I documenti quadro federali che regolano l'introduzione dei codici non esistevano fino a novembre 2021.

La situazione con il covid in Russia

L'incidenza del covid in Russia sta calando poco e a singhiozzo, mentre rimane alto il numero delle infezioni , ha affermato Golikova, che ha aggiunto come anche la diffusione del nuovo ceppo omicron abbia probabilmente un effetto su questo andamento. 

Gli sviluppatori di vaccini russi prevedono di rilasciare i risultati degli studi di efficacia contro la nuova variante nelle prossime settimane. Allo stesso tempo, il livello di immunità di gregge in Russia, secondo Golikova, ha raggiunto il 56,1%. Quasi 76 milioni di persone sono state vaccinate con almeno una dose, mentre sono quasi 70 milioni i cicli di vaccinazione già completati.