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Pompei, i robot restauratori del (prossimo) futuro

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Di Euronews
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Gli affreschi dell'antica Pompei sono destinati a essere meticolosamente rimessi insieme dall'intelligenza artificiale e dai robot.

Il tutto fa parte di un progetto di apprendimento sperimentale, che spera di ricostruire opere d'arte su larga scala altrimenti impossibili da riparare per mano dell'uomo.

Questi prototipi di robot hanno un compito molto importante.

"Utilizzeremo la tecnologia iperspettrale - dice ARIANNA TRAVIGLI, COORDINATRICE - per rilevare tracce di pigmenti che non sono più visibili agli occhi umani, e questi saranno probabilmente in grado di supportare la nostra ricerca del pezzo giusto che corrisponda ad un altro pezzo.

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Il nostro problema più grande in questo momento è che non tutti i pezzi sono in ottimo stato di conservazione, quindi dobbiamo anche considerare che potrebbero esserci parti del disegno che si trova sopra l'affresco che non sono facilmente visibili.

Utilizzeremo questo tipo di tecnologia per indagare su cosa potrebbe esserci stato prima, se è stato cancellato dalla temperatura, dalla pioggia o da altri fattori che nel tempo modificano realmente la struttura dei pezzi".

Le migliaia di frammenti utilizzati nell'esperimento, attualmente conservati nei depositi del Parco Archeologico di Pompei, come piccoli pezzi di un puzzle verranno riordinati con l'ausilio di infrastrutture robotizzate.

Il progetto, iniziato a settembre, dovrebbe durare quattro anni.