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"Partygate", scandalo di Natale a Downing Street (e Boris Johnson è furioso)

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Di Cristiano Tassinari  & Euronews World
Boris Johnson travolto dal "Partygate".
Boris Johnson travolto dal "Partygate".   -   Diritti d'autore  Matt Dunham/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved

La portavoce del primo ministro britannico Boris Johnson, Allegra Stratton, si è dimessa mercoledì 8 dicembre dopo la messa in onda di un video in cui scherza e prende in giro i cittadini, in una festa che si è tenuta a Downing Street il 18 dicembre 2020, nonostante il Regno Unito fosse in quel momento in isolamento.

Il video non ha fatto altro che aumentare le accuse ai funzionari del governo di aver violato le regole del lockdown che hanno imposto a tutti gli altri.

"Mi pentirò per sempre di quei commenti"

Dopo l'esplosione del cosiddetto "Partygate", la ex portavoce di Johnson si è scusata in lacrime, con una dichiarazione a stampa e tv davanti a casa sua.
Allegra Stratton:
"Le mie parole sembravano prendere alla leggera le regole, regole che la gente stava facendo di tutto per rispettare. Non è mai stata mia intenzione. Mi pentirò di quei commenti per il resto dei miei giorni e offro le mie profonde scuse a tutti voi a casa. Lavorare nel governo è stato un immenso privilegio. Ho cercato di fare il bene di tutti voi, di comportarmi con civiltà e dignità e all'altezza di ciò che ci si aspetta dal numero 10 di Downing Street".

Screenshot video
Allegra Stratton in lacrime.Screenshot video

Johnson: "Sono disgustato e furioso"

Boris Johnson ha dichiarato a Westminster che "si scusa senza riserve" per il video che mostra i funzionari di Downing Street scherzare ad una festa del personale durante il confinamento del dicembre 2020 e ha promesso di consegnare qualsiasi prova di violazione della legge alla polizia.

Nel corso di una burrascosa interrogazione parlamentare, Johnson ha ammesso che gli era stato assicurato che nessuna festa aveva avuto luogo e che è rimasto "scioccato" dall'esistenza di questo video.

Ha promesso che Simon Case, il Segretario di gabinetto, indagherà sulle circostanze che riguardano il video e sui fatti accaduti il 18 dicembre dello scorso anno.

Boris Johnson, primo ministro del Regno Unito, in Parlamento:
"Mi scuso per l'impressione che è stata data, che il personale di Downing Street abbia preso poco seriamente il lockdown... Io stesso sono disgustato e furioso, ma ripeto quello che mi era è stato detto detto, che le regole non erano state violate...".

Jessica Taylor/AP
Boris Johnson ha il suo bel "daffare" al Parlamento di Westminster.Jessica Taylor/AP

Già nel marzo 2020. uno scandalo aveva colpito Dominic Cummings, consigliere di Boris Johnson , scoperto a viaggiare in auto da Londra a Durham, come se niente fosse, subito dopo dopo l'inizio del blocco nel Regno Unito causato dalla pandemia.