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Omicron, un gruppo di scienziati potrebbe aver trovato la causa dell'alta trasmissibilità

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Di Euronews
L'Europa torna a fare i conti con la paura del contagio
L'Europa torna a fare i conti con la paura del contagio   -   Diritti d'autore  Lee Jin-man/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved

Poco si sa della nuova variante di Omicron che minaccia di riportare molti Paesi alle misure drastiche viste ad inizio pandemia, ma gli scienziati continuano a lavorare contro il tempo per capirne il comportamento.

Una recente scoperta, però, potrebbe spiegare perché questa variante si diffonda così facilmente: Omicron potrebbe infatti contenere materiale genetico simile a quello trovato nel comune virus del raffreddore, come hanno rilevato i ricercatori di Nference , una società biomedica statunitense.

Almeno una delle mutazioni del nuovo ceppo, secondo gli scienziati, avrebbe preso "in prestito" questa caratteristica , il che ne spiegherebbe l'elevata trasmissibilità.

Una mutazione unica

Questa mutazione sarebbe finora unica, dal momento che non è stata rilevata in altre varianti Covid. Per spiegarne l'origine, Nference ipotizza che sia stata generata in un paziente che è stato contagiato dal Covid mentre aveva un comune raffreddore. In questo modo il materiale genetico del virus HCov-229E, quello che provoca il raffreddore, si sarebbe mescolato a quello del Covid .

Già in precedenza erano stati condotti studi che dimostravano come sia i polmoni che il sistema gastrointestinale potrebbero ospitare contemporaneamente il virus SARS-CoV-2 e il comune raffreddore. Il che, secondo gli scienziati, produrrebbe una ricombinazione virale.

Un processo mediante il quale due virus diversi, nella stessa cellula ospite, combinano elementi per creare un virus ibrido, che si verifica quando l'enzima è in grado di saltare dall'uno all'altro ricombinandone gli elementi.

Imitando questo frammento, Ómicron sembrerebbe più "umano", come descritto da Venky Soundararajan, uno degli autori dello studio. Ciò significa che la nuova variante sarebbe più "avvezza a un ospite umano".

“La mutazione che Omicron ha sviluppato non era mai stata vista prima" spiega Soundararajan. "Il fatto che questa regione specifica della nuova variante condivida il suo codice genetico con le trascrizioni del genoma umano, suggerisce che questa mutazione abbia un vantaggio di trasmissione rispetto alle altre ".

"Questo - aggiunge - è il risultato dei test preliminari, anche se dobbiamo ancora convalidarlo sperimentalmente".

Come sottolinea lo studio, questo potrebbe essere uno dei motivi alla base dell'aumento nel numero di casi della variante. "Stiamo studiando ulteriormente questa ipotesi - continua Soundararajan - e, se convalidata, potremmo avere un modo per monitorare in modo proattivo i livelli di trasmissione di una variante in base alla sua composizione genomica".

"Al momento non esiste un metodo di questo tipo ed è considerato impossibile realizzarlo poiché l'evoluzione virale è troppo complessa e la ricombinazione virale è imprevedibile".

D'altra parte, il fatto che Omicron condivida materiale genetico con il comune raffreddore spiegherebbe anche i lievi sintomi associati a questa nuova variante.

Gli esperti affermano che un tale salto evolutivo nel Covid non si era visto fino ad oggi e si chiedono addirittura se Ómicron potrebbe integrarsi nella società e convivere in modo meno aggressivo.

OMS: decessi a quota zero

Da parte sua, l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha recentemente assicurato che per conoscere il comportamento di questa nuova variante occorrerebbero circa tre settimane. Anche se, per il momento, l'ente non ha registrato un solo decesso per Covid causato da Omicron , il che ribadisce la teoria di una variante con sintomi lievi.

Un'altra domanda che resta ancora senza risposta è se i vaccini siano ancora efficaci contro questo ceppo, al quale gli scienziati guardano con preoccupazione mentre le infezioni aumentano in Europa e nel resto del mondo.

L'ultimo paese a rilevarlo all'interno dei suoi confini è stata la Russia, che lunedì ha confermato due infezioni. La Danimarca ha triplicato i contagi in sole 48 ore , circostanza che preoccupa le autorità del Paese, che ha già confermato 183 casi di Omicron.

Al 6 dicembre, il Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie aveva contato solo 182 casi della nuova variante nell'intera Unione europea, Norvegia e Islanda incluse. Questi dati presuppongono che un singolo paese abbia superato il record comune