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Gli svizzeri hanno detto sì al Green pass

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Di Cinzia Rizzi  Agenzie:  AP, ANSA
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Manifestanti contro le restrizioni imposte dal governo e il vaccino anti Covid, a Ginevra, Svizzera, 9 ottobre 2021
Manifestanti contro le restrizioni imposte dal governo e il vaccino anti Covid, a Ginevra, Svizzera, 9 ottobre 2021   -   Diritti d'autore  Salvatore Di Nolfi/AP

Gli svizzeri hanno detto Sì al green pass obbligatorio. La maggioranza si è espressa a favore nel referendum sulla modifica della “legge Covid” del 19 marzo 2021 per contrastare la diffusione del virus. Questo significa che il governo potrà continuare a emettere il pass.

Il passaporto sanitario, concesso a chi si è vaccinato, è guarito o è in possesso di un tampone negativo recente è stato reso obbligatorio dal 13 settembre scorso. Secondo Peter Metzinger del Comitato a favore del pass, ha vinto il buonsenso. Gli svizzeri hanno votato seguendo l'orientamento scientifico. Poteva andare anche diversamente infatti non c’era nulla di certo ma questo risultato è la prova che in Svizzera regna la ragione."

La campagna referendaria era stata caratterizzata da tensioni sociali. Associazioni contrarie al certificato, promotori della consultazione, avevano indetto manifestazioni in tutto il Paese, sottolineando che la misura era una violazione delle libertà individuali.

Anche dopo l’esito referendario sono pronti a continuare nella loro battaglia. Josef Ender del Comitato No-pass ha avvertito che restano in campo per difendere i diritti costituzionali e contro l'inasprimento della legge Covid, una legge che va contro i 10 articoli della Costituzione svizzera. “Continueremo a lotta per la nostra costituzione, per la nostra libertà e autodeterminazione".

Attualmente il pass serve per andare al ristorante, in palestra, al cinema o per partecipare alle grandi manifestazioni culturali o sportive. La Svizzera è il primo Paese al mondo ad aver sottoposto la misura al voto popolare.

Appelli alla vaccinazione

Intanto le autorità sanitarie e politiche continuano a lanciare appelli alla vaccinazione, anche in vista della nuova variante Omicron. L'Ufficio federale della sanità pubblica e la Commissione federale per le vaccinazioni venerdì ha dato il via libera alla dose di richiamo per tutta la popolazione a partire dai 16 anni. Fino a questo momento la raccomandazione era valida per gli over 65.

La dose booster è stata somministrata a più di 350. 000 persone con più di 65 anni e soggetti particolarmente a rischio più giovani che corrono un altissimo rischio di ammalarsi in modo grave.