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Calais, la crisi dei migranti pesa su Francia e Gran Bretagna

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Di Debora Gandini  Agenzie:  Ansa
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Calais, la crisi dei migranti pesa su Francia e Gran Bretagna
Diritti d'autore  Alastair Grant/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved

Incontro a Parigi tra i ministri degli Interni di Francia e Regno Unito sulla crisi dei migranti nella Manica. E’ record di immigrati che attraversano il canale. Quest’anno oltre 23.000 persone hanno lasciato il territorio francese alla volta della Gran Bretagna via mare. 8.400 in più rispetto al 2020. E nemmeno le cattive condizioni meteo stanno bloccando le traversate.

Ai primi di ottobre il ministro dell'Interno francese Gerard Darmanin si è recato in visita a Calais, sul canale della Manica, per fare il punto sulle attività della Polizia per il contrasto dei flussi migratori illegali. Darmanin ha anche ribadito che, perché le procedure messe in campo diano i loro frutti, il governo britannico dovrà rispettare i propri impegni di co-finanziamento del dispositivo.

"Chiediamo ai britannici di mantenere le loro promesse di finanziamento - dice - dato che controlliamo la frontiera anche per loro. E poi naturalmente tocca a loro ridurre il richiamo che il Regno Unito esercita sui migranti".

La pressione dei migranti diretti sulle coste britanniche ha fatto accrescere le tensioni tra Londra e Parigi, con la responsabile dell'Interno britannica, Priti Patel, arrivata perfino a ipotizzare un respingimento forzoso delle imbarcazioni di fortuna salpate dalla Francia.

Le preoccupazioni di Macron

Parigi dal canto suo si è impegnata a proporre in modo sistematico un alloggio ai migranti che verranno evacuati dagli accampamenti di fortuna di Calais, il porto francese affacciato sulla Manica e crocevia degli attraversamenti.

Il capo dell'Ufficio francese per l'Immigrazione e l'Integrazione ha riconosciuto che lo sgombero dei campi di migranti non ha sempre corrisposto all'accoglienza al sicuro dei migranti evacuati, il che dovrebbe essere la regola. Nelle scorse settimane le autorità francesi in un paio di giorni avevano ripescato in mare 292 persone che avevano tentato la sorte su piccole imbarcazioni di fortuna. Un fenomeno in aumento che preoccupa e grava come un macigno sul Presidente Emmanuel Macron, di nuovo in corsa per l’Eliseo.

Secondo un sondaggio pubblicato a settembre da Elabe per BfmTv, il tema dell’immigrazione è la seconda “preoccupazione” dei francesi (13%) subito dopo il potere d’acquisto (18%).

Intanto il prefetto di Calais Philippe Dutrieux ha dichiarato che nei primi otto mesi dell’anno circa 15.400 migranti hanno provato la traversata, contro i 9.500 del 2020, i 2.300 del 2019 e i 600 del 2018.