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Polonia, centinaia di migranti premono alla frontiera. E si spara

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Di Euronews
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Polonia, centinaia di migranti premono alla frontiera. E si spara
Diritti d'autore  Leonid Shcheglov/BelTA

In marcia dalla Bielorussia verso il confine polacco, porta d'accesso dell'Unione europea: centinaia di migranti premono alla frontiera e Varsavia accusa Minsk di incoraggiare i rifugiati a puntare verso la Polonia e minare così il confine sud-orientale dell'Unione.
Anche l'Unione europea ha criticato il governo del presidente bielorusso Lukashenko, che userebbe i migranti in rappresaglia alle sanzioni contro la Bielorussia per le reiterate violazioni dei diritti umani.

Filo spinato e spari al confine

Intanto, lungo il confine polacco è stata eretta una recinzione di filo spinato per frenare l'ondata migratoria.
Attualmente, per far fronte all'emergenza migranti, circa 17.000 poliziotti di frontiera polacchi pattugliano una zona militarizzata dove i media e gli operatori umanitari non possono accedere.
Ma la tensione è alta.

"Affrontiamo anche le provocazioni da parte dei militari bielorussi e di persone associate alle forze armate bielorusse. Puntano le armi contro le nostre truppe, sparano colpi a salve e, naturalmente, i nostri militari non possono rendersi conto se si tratti di uno sparo a salve o di un colpo vero. Esplodono anche colpi veri in aria. Ci aspettiamo incidenti sul confine polacco nel prossimo futuro, abbiamo timore che succeda e lo segnaliamo", ha dichiarato Piotr Muller, portavoce del governo polacco.

Sulla questione lo scontro continua sul piano diplomatico: giovedì scorso, la Bielorussia ha convocato l'ambasciatore della Polonia a Minsk per protestare contro le accuse di Varsavia secondo la quale le guardie di confine bielorusse hanno sparato contro i militari polacchi.

Le reazioni

La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, lunedì ha chiesto agli Stati membri di approvare nuove sanzioni contro le autorità bielorusse, che sono responsabili dell'afflusso di migranti al confine con la Polonia.

"La strumentalizzazione dei migranti per scopi politici è inaccettabile", ha detto la presidente in una dichiarazione. Oltre a estendere le sanzioni contro Minsk, ha detto che l'Ue "esaminerà come sanzionare le compagnie aeree di Paesi terzi" che fanno volare i migranti in Bielorussia.

"Non esiteremo ad adottare sanzioni, se necessario, contro le aziende e i paesi che fanno il gioco dei trafficanti", ha avvertito a metà ottobre il capo della diplomazia Ue, Josep Borrell.
"Ai migranti vengono forniti visti, biglietti aerei e un aereo è pronto a trasportarli a Minsk da dove vengono portati ai confini di Lituania, Lettonia e Polonia", ha aggiunto Borrell - la rotta dell'Iraq è stata chiusa quest'estate, ma altre rotte sono state aperte".

Lituania estremamente preoccupata

La situazione senza precedenti al confine polacco-bielorusso preoccupa i Paesi vicini. In particolare Lettonia e Lituania, con quest'ultima che sta schierando le proprie truppe alle frontiere con Polonia e Bielorussia.

Il Ministero del'Interno lituano ha anche proposto di dichiarare lo stato di emergenza. "Stiamo osservando quello che sta succedendo al confine polacco-bielorusso e possiamo aspettarci incursioni e attacchi simili", dichiara la ministra Agne Bilotaite. "Per questo tutte le nostre istituzioni sono pronte. Le nostre forze dell'esercito vengono ora ridispiegate in base a questo".

Il responsabile del servizio delle guardie di frontiera lituane ha fatto sapere che, secondo alcune informazioni pervenute alle autorità, si starebbero organizzando movimenti di rivolta nei centri per migranti clandestini in Lituania.