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Pugilato, Mondiali AIBA a Belgrado: dopo 8 anni un azzurro (Aziz Abbes Mouhiidine) in finale

Di Cristiano Tassinari  & Euronews Sport - Agenzie e Siti internazionali
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Aziz Abbes Mouhiidine sul ring.
Aziz Abbes Mouhiidine sul ring.   -   Diritti d'autore  Euronews

Ben 26 emozionanti combattimenti si sono svolti nelle semifinali dei Campionati Mondiali di pugilato maschile dilettanti, organizzati dall'AIBA (International Boxing Association) alla Štark Arena di Belgrado, in Serbia.

Nei prossimi due giorni, i vincitori delle semifinali combatteranno per i 13 titoli in palio.

Presente in tribuna anche iI presidente dell'AIBA, Umar Kremlev.

"Fair Chance, Fair Fight" è il tema chiave dell'intera manifestazione.

L'AIBA garantisce l'equità dei risultati con un nuovo regolamento e una scelta mirata di arbitri e giudici.

In gioco non ci sono solo le medaglie d'oro, le cinture e i titoli prestigiosi.
In palio c'è anche un enorme premio in denaro. I vincitori ricevono 100.000 dollari, 50.000 per il secondo posto e per entrambi i medagliati di bronzo, il premio è di 25.000 dollari.

Pesi Massimi: Aziz Abbes Mouhiidine ci prova contro La Cruz

La superstar cubana Julio Cesar La Cruz potrebbe assicurarsi la sua quinta medaglia d'oro ai Campionati Mondiali e il secondo posto nella lista degli atleti più decorati del torneo.
La Cruz, 32 anni, ha vinto il suo primo Campionato del Mondo AIBA nel 2011 e 10 anni dopo è ancora al top.
Nella categoria fino a 92 kg, La Cruz, in finale, affronterà il talento italiano Aziz Abbes Mouhiidine, 23 anni, nato ad Avellino, primo azzurro in finale ai mondiali da otto anni (l'ultimo fu Clemente Russo, nel 2013, campione nella categoria Massimi, bissando il trionfo del 2007: in mezzo, due argenti olimpici).

In semifinale, Aziz Abbes Mouhiidine ha demolito lo spagnolo di origine cubana Emmanuel Reyes Pla, un avversario molto temuto alla vigilia.

Il nostro portacolori, però, è stato semplicemente superiore: migliore velocità di gambe, più agilità e precisione di colpi, più incisività e scaltrezza.
Mouhiidine si è imposto ai punti per "split decision" (4-1: due 30-27, due 29-28, un 28-29).

Aziz Abbes Mouhiidine è stato impeccabile negli ultimi dieci giorni e ha superato nell’ordine: l’armeno Narek Manasyan, il croato Toni Filipi, l’ecuadoriano Julio Castillo Torres, l’ostico indiano Sanjeet Sanjeet e oggi il 28enne ispanico, che venne eliminato ai quarti di finale delle Olimpiadi di Tokyo 2020 dal cubano Julio Cesar La Cruz, l'avversario che Mouhiidine troverà in finale.

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Mouhiidine durante uno dei match dei turni preliminari.Euronews

Il cubano è un autentico fenomeno, con un palmares da brividi: due ori olimpici (tra i Mediomassimi a Rio 2016 e quello tra i Massimi giusto tre mesi fa a Tokyo 2020) e quattro titoli iridati (2011, 2013, 2015, 2017 sempre tra i Mediomassimi).
La Cruz vanta addirittura 254 vittorie in carriera a fronte di 22 sconfitte, l’ultima delle quali subita il 20 settembre 2019, quando perse contro il kazako Bekzad Nudauletov nella semifinale dei Mondiali (ai tempi era ancora tra i Mediomassimi).

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Il temutissimo Julio Cesar La Cruz.Euronews

Si tratta di un colosso, ma Aziz Abbes Mouhiidine cercherà l’impresa: l’azzurro non vorrà di certo accontentarsi della medaglia d’argento, suo primo grande alloro internazionale dopo il doppio oro raccolto nel 2018 tra i Campionati dell’Unione europea e i Giochi del Mediterraneo.

L’Italia tornerà a casa quantomeno con l’argento (o l'oro) tra i pesi Massimi e il bronzo di Salvatore Cavallaro tra i pesi Medi (sconfitto oggi pomeriggio nella semifinale dei 75 kg): l'Italia non saliva sul podio iridato dai famosi otto anni di cui abbiamo parlato a proposito di Clemente Russo.

La rivincita di Oumiha e le due sorprese giapponesi

Il francese Sofiane Oumiha (argento a Rio 2016) vuole ripetere il successo del 2017, quando ha vinto la medaglia d'oro ad Amburgo.
Due anni fa, non è riuscito a raggiungere le semifinali a Ekaterinburg e ora vede solo un obiettivo davanti a sé: la vittoria.
Nella finale -60 kg, il suo rivale sarà l'uzbeko Abdulmalik Khalokov.

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Il francese Sofiane Oumiha.Euronews

Il giapponese Sewon Okazawa è la vera sorpresa del torneo: ha eliminato il favorito kazako Ablaikhan Zhussupov sulla strada per l'oro.
In finale per i -60 kg affronterà lo statunitense Omari Jones.

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L'entusiasmo del giapponese Sewon Okazawa.Euronews

Un altro giapponese, Tomoya Tsuboi, è in lizza per l'oro nella finale -54 kg con il kazako Makmud Sabyrkhan.

Trionfo americano e kazako

La squadra americana sta brillando a questi Mondiali: quattro pugili a stelle e strisce sono in finale.
Quattro finalisti anche per il Kazakistan.
La squadra kazaka ha confermato lo status di paese pugilistico in grande ascesa, con molti giovani talenti pronti per i ring di tutto il mondo.

Usa e Kazakistan si giocheranno il primo posto nel medagliere.

Viva il "Fair Chance Team"!

Per la prima volta, il "Fair Chance Team" è entrato a far parte delle competizioni ufficiali, dando l'opportunità di partecipare ai pugili che non possono rappresentare il loro paese per vari motivi.

Gli ambasciatori AIBA Roy Jones Jr, Roberto Cammarelle (bronzo olimpico ad Atene 2004, oro a Pechino 2008 e argento a Londra 2012), Zeina Nassar, Milos Bikovic e Said Taghmaoui stanno sostenendo tutte le squadre dall'inizio dei Mondiali.

Le finali si terranno durante questo fine settimana e potranno essere seguite su euronews.com.

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Una chance per tutti, anche per chi non può rappresentare una bandiera.Euronews.