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Da Roma a Glasgow pensando al clima

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Di euronews
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Da Roma a Glasgow pensando al clima
Diritti d'autore  ALAIN JOCARD/AFP

Sono già al lavoro i delegati del cruciale vertice Onu sui cambiamenti climatici a Glasgow. All'avvio dei lavori il presidente dell'evento Alok Sharma ha avvertito che questa è "l'ultima, spiaggia" per contenere il riscaldamento globale a solo un grado e mezzo centigrado entro il 2050. Per ora gli indici confermano un aumento di 2,7 °C, cosa che secondo le Nazioni Unite rappresenta la "catastrofe climatica".

Senza interventi risoluti e rapidi la temperatura globale raggiungerà la soglia del +1,5 °C già nel 2040, con una serie di ricadute come inondazioni, ondate di calore, intensificazione della siccità (leggi rischio di incendi) e della povertà. Molti degli effetti temuti del superamento dell'aumento di 2 °C si avvertiranno in realtà già oltrepassando il limite di un grado e mezzo. A 2 °C di riscaldamento - precisano gli esperti - il rapporto prevede una “evacuazione sproporzionatamente rapida” di persone provenienti dai tropici.

Un arduo programma

I leader di tutto il mondo devono affrontare a Glasgow un programma articolato e complesso. In vista della COP 26, i capi delle maggiori economie internazionali hanno già detto al G 20 di Roma di aver compiuto "progressi tangibili" in diverse aree tanto che il presidente statunitense Biden ha magnificato alcuni risultati del summit romano. "Mi sento orgoglioso di annunciare, insieme ai nostri stretti partner dell'Unione europea, un'altra vittoria fondamentale sia per i lavoratori americani che per l'agenda sul clima. Gli Stati Uniti e l'Unione europea hanno concordato di negoziare il primo accordo commerciale al mondo basato sulle emissioni di carbonio mentre trattavamo anche le tariffe in vigore su acciaio e alluminio": ha detto Joe Biden.

Luci e ombre su Roma

Tuttavia se il premier italiano Mario Draghi e il presidente francese Emmanuel Macron hanno descritto il vertice del G 20 come un successo dopo aver configurato un vago impegno nel perseguire la neutralità nelle emissioni di anidride carbonica, il Segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, manifesta delusione con un laconico tweet: "Anche se accolgo con favore il nuovo impegno del #G 20 verso soluzioni globali, lascio Roma con le mie speranze insoddisfatte sebbene non sepolte. Resta la #COP 26 di Glasgow per mantenere vivo l'obiettivo di 1,5 gradi".

Se il G 20 non è stato all'altezza di alcune aspettative, Glasgow resta la sede in cui si spera vengano presi impegni formali sul cambiamento climatico.