This content is not available in your region

A Glasgow la COP26 sul clima entra nel vivo, attivisti ai leader: "Agite subito"

Access to the comments Commenti
Di Euronews  Agenzie:  agenzie internazionali
euronews_icons_loading
AP Photo
AP Photo   -   Diritti d'autore  Alberto Pezzali/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved

Da tutte le latitudini sono giunti a Glasgow i leader mondiali per 26esima Conferenza internazionale sul clima.

Dal premier britannico Boris Johnson al segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, che fa gli onori di casa all'evento ONU, sino alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.

In totale, sono 190 delegati tra politici, ministri dell’Ambiente e negoziatori sul clima.

Nel tweet: "Oggi i leader di tutto il mondo si riuniscono a Glasgow per #COP26. \_Si riuniranno per rendere chiaro il loro impegno ad affrontare il cambiamento climatico e mostrare l'ambizione per il vertice_".

La palla sul riscaldamento climatico passa dal G20 di Roma alla COP26, il cui obiettivo è quello di trovare una via per attuare gli impegni assunti.

In sintesi, evitare che il pianeta si riscaldi più di 1,5°C rispetto ai livelli preindustriali.

L'emergenza riguarda tutti ed ha un comune denominatore: la necessità di ridurre le emissioni di gas serra a livello globale in modo equo.

Draghi: "Che sia l'inizio di un nuovo slancio"

"La Cop26 deve essere l'inizio di un nuovo slancio": parole del premier Mario Draghi, per il quale "il cambiamento climatico ha gravi ripercussioni sulla pace e la sicurezza globali e può aggravare le tensioni sociali, contribuire al terrorismo, può dividerci".

"Dobbiamo accelerare il nostro impegno, basarci sull'accordo del G20 e agire in modo più rapido, ha concluso il primo ministro italiano.

Giovani attivisti ai capi di Stato: "Agite subito"

A Glasgow sono arrivati anche i militanti per il clima, alcuni con le maschere caricaturali di Biden, Merkel, Putin, Johnson e altri leader: chiedono un reale cambio di passo nella lotta ai cambiamenti climatici.

La cerimonia di apertura è stata intervallata dagli interventi di giovani attivisti provenienti da vari Paesi in via di sviluppo, che patiscono più di tutti pur avendo le colpe minori.

Tra gli altri, l’attivista keniana Elizabeth Wathuti ha ricordato le persone che soffrono la fame, anche a causa della desertificazione: "Aprite i cuori e agite subito", è stato il suo toccante imperativo rivolto ai capi di Stato presenti.

Si stima che siano circa 100mila gli attivisti approdati nella città scozzese per la COP26.

Biden: "Dimezzamento emissioni entro il 2030"

"Nella lotta ai cambiamenti climatici nessuno può farcela da solo, agire è nell’interesse di tutti, occorre investire nell’energia pulita", ha detto invece il presidente statunitense, Joe Biden.

Quest'ultimo ha poi annunciato l'obiettivo di "ridurre le emissioni del 50%-52% rispetto al 2005 entro il 2030".

Xi Jinping: "Urge azione globale"

Il presidente cinese ha invece invitato a mettere in atto "azioni più forti per affrontare insieme la sfida climatica", perché "l’urgenza di un’azione globale continua a cresce sempre di più".

Von der Leyen: "Fare di tutto"

"Dobbiamo fare di tutto, ora, per limitare il riscaldamento climatico, e possiamo farlo", dice Ursula Von der Leyen, presidente della Commissione europe, alla Cop26.

"Lo zero netto entro il 2050 va bene ma non è sufficiente - aggiunge - abbiamo bisogno di azioni concrete in questo decennio".

Michel: "Impegno verso i Paesi poveri"

"Siamo orgogliosi, come europei - afferma invece Charles Michel, presidente del Consiglio europeo - di rispettare l'impegno di 100 miliardi per i Paesi che hanno bisogno di sostegno, ed incoraggiamo tutti i nostri partner dei Paesi sviluppati a seguire il nostro esempio, che è essenziale".