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Yemen, attacco al convoglio del governo a Aden

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Di Euronews
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Yemen, attacco al convoglio del governo a Aden
Diritti d'autore  AP Photo
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Cinque persone sono rimaste uccise in un attentato nello Yemen.
Al passaggio di un convoglio ufficiale un'autobomba è esplosa. Sono sopravvissuti il governatore di Aden e uno dei ministri dell'esecutivo che viaggiavano sulla vettura presa di mira.

Non si spegne dunque il conflitto nel Paese: il governo riconosciuto a livello internazionale si è trasferito ad Aden nel 2014. Un cambio di sede dopo la conquista della capitale Sanaa da parte dei ribelli Huthi, sostenuti dall'Iran. Una guerra civile che non si limita dunque ai confini yemeniti, con l'Arabia Saudita che supporta i lealisti del governo del Paese in funzione anti iraniana.

In 7 anni di conflitto il bilancio è di circa 19.000 vittime civili e oltre 4,3 milioni di sfollati. L'emergenza umanitaria è tutta nei numeri: il 66% della popolazione dipende dagli aiuti per sopravvivere; 16 milioni di persone soffrono di insicurezza alimentare e in 50 mila si trovano in condizioni di carestia.

Lo scenario è drammatico e, nonostante la tragedia che colpisce la popolazione yemenita, le Nazioni Unite hanno deciso di non rinnovare il monitoraggio sulla violazione dei diritti umani nel Paese, da parte del Gruppo di Eminenti Esperti (GEE) che stava seguendo la crisi.

"Una decisione inaccettabile" ha denunciato Oxfam, confederazione internazionale di organizzazioni non profit che si dedicano alla riduzione della povertà globale, di fronte a quella che è una vera e propria catastrofe umanitaria.