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Yemen, NRC lancia l'allarme: "16 milioni di persone hanno bisogno di aiuti alimentari"

Di Euronews
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La guerra in Yemen sta trasformando il Paese impoverito in uno "Stato non più vitale" che sarà difficile da ripristinare.

L'allarme arriva da un alto funzionario delle Nazioni Unite, in vista della conferenza, patrocinata da Svezia e Svizzera, volta a scongiurare una carestia.

Euronews ha parlato con Jan Egeland, segretario generale del Consiglio norvegese per i rifugiati (Norwegian Refugee Council), che ha visitato il Paese.

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"Ho incontrato madri con bambini scheletrici - dice quest'ultimo - mi hanno detto che, poiché le razioni alimentari sono state ridotte del 50% l'anno scorso, non potevano più allattare.

Circa 16 milioni di persone hanno bisogno di aiuti alimentari in Yemen, è la più grande comunità al mondo in stato di grande necessità: se non avremo successo nella conferenza dei donatori, assisteremo a una carestia che il mondo non vede a far data dagli anni '80 in Etiopia e nel Sahel.

La guerra deve finire, ci sono 40 linee di conflitto: abbiamo bisogno di molti più finanziamenti dai Paesi del Golfo, Europa, Nord America, Giappone e da tutte le Nazioni donatrici".

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Nel frattempo, gli Stati Uniti hanno revocato la designazione dei ribelli sciiti Houthi come organizzazione terroristica straniera, poiché ha avuto un impatto devastante sull'accesso degli yemeniti a prodotti di base come cibo e carburante.

"Tra le poche buone notizie negli ultimi tempi - aggiunge Egeland - c'è che l'amministrazione Biden non solo ha eliminato la designazione terroristica per gli Houthi, che controllano il 75% della popolazione, ma sta anche tralasciando il sostegno bellico e spingendo per la pace e i negoziati".

Alla prevista conferenza, l'ONU spera di raccogliere poco meno di quattro miliardi di dollari dai Paesi donatori: l'anno scorso ne ha ricevuto solamente la metà.