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Francia-Regno Unito: la "battaglia della Manica" continua, tensioni per la pesca in acque inglesi

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Di Cristiano Tassinari  & Euronews - Agenzie e siti internazionali
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Continua la battaglia diplomatica della Francia nei confronti del Regno Unito per difendere i propri pescatori.
Continua la battaglia diplomatica della Francia nei confronti del Regno Unito per difendere i propri pescatori.   -   Diritti d'autore  AP Photo
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Ogni scusa è buona per aumentare le tensioni tra Parigi e Londra, soprattutto dopo il caso dell'Alleanza Aukus (Regno Unito, Usa, Australia) che ha "soffiato" una importante commessa di sottomarini francesi all'Australia.

Solo colpa dell'isola di Jersey?

La Francia chiede ora all'Ue di prendere una posizione più forte nella disputa sull'accesso alle acque territoriali inglesi, in particolare nel Canale della Manica.
Per "punizione", Parigi chiede a Bruxelles di tagliare la fornitura di energia all'isola di Jersey, a 22 km dalle coste della Normandia, che non ha voluto rilasciare un numero di licenze sufficienti ai pescherecci francesi: la Francia minaccia un blocco navale di protesta al porto di St.Helier, il capoluogo dell'isola.

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L'isola di Jersey: vicinissima alla Francia, amministrativamente sotto il Regno Unito.web

Il primo ministro francese, Jean Castex (56 anni), ha dichiarato all'Assemblèe National che l'Ue deve avere un atteggiamento piu deciso con il Regno Unito.

Castex: "La Commissione europea deve fare di più"

"È la Commissione europea che deve garantire il rispetto dei termini dell'accordo", afferma Castex.
"Lo dico chiaramente anche davanti all'Assemblèe National: la Commissione agisca, deve fare di più, e deve fare in modo che vengano rispettati gli impegni sottoscritti dal Regno Unito".

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Il discorso del primo ministro francese Jean Castex.AP Photo

La settimana scorsa un terzo delle imbarcazioni francesi che avevano chiesto di pescare nelle acque di Jersey sono state respinte dall'amministrazione dell'isola.

In precedenza, il Regno Unito aveva concesso permessi per le sue acque costiere solo a 12 dei 47 pescherecci francesi che ne avevano fatto richiesta.

Le licenze erano state garantite a maggio, come accordi-Brexit, ma le autorità britanniche sostengono ora che le 75 imbarcazioni francesi in totale respinte finora non possiedono l'unico requisito richiesto: aver pescato nelle acque isolane per almeno undici giorni nei tre anni precedenti.

E non è finita: c'è pure la "guerra del merluzzo"...