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I 400 in fuga da povertà e crimine mettono in crisi i rapporti Usa-Messico

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Di euronews
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I 400 in fuga da povertà e crimine mettono in crisi i rapporti Usa-Messico
Diritti d'autore  AP Photo
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Sono quasi quattrocento, vengono sopratutto dall'America Centrale. Hanno formato l'ennesima colonna della speranza che dalla città messicana di Tapachula, nel Chiapas, è diretta a nord, verso gli Stati Uniti.

Non hanno visti e documenti, ma dicono di voler lasciare a ogni costo, per disperazione i rispettivi Paesi.

Ci sono anche haitiani e venezuelani.

Tutti fuggono da condizioni di vita ormai insopportabili a causa della criminalità e della povertà.

È chiaro dalle loro testimonianze che sono pronti a tentare il tutto per tutto, come la madre trentunenne Sharon che dice: "ho inviato dei documenti, ma senza risposta. Ma se non men vado da qui, non avrò mai un lavoro".

Proprio la settima scorsa le autorità messicane avevano liquidato un'altra colonna della disperazione.

Il presidente messicano Manuel Lopez Obrador cerca di mediare, vuole da un lato che i migranti privi di documenti rimangano nel Messico meridionale, e dall'altro tenta di persuadere la nuova amministrazione Usa ad aiutarli a trovare un lavoro.