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Johnson, Macron, Merkel, Draghi: "Biden, posticipa il ritiro dopo il 31 agosto!"

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Di Tadhg Enright - Edizione italiana: Cristiano Tassinari
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Una foto datata 11 giugno 2021. I pupazzi di Biden e Johnson, al G7 in Cornovaglia.
Una foto datata 11 giugno 2021. I pupazzi di Biden e Johnson, al G7 in Cornovaglia.   -   Diritti d'autore  Kirsty Wigglesworth/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved
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L'aeroporto di Kabul resta il centro del mondo.

Nella riunione d'emergenza dei leader del G7 in programma martedì, che si svolgerà in modalità virtuale, il primo ministro britannico Boris Johnson chiederà al presidente degli Stati Uniti Joe Biden una proroga alla scadenza del 31 agosto per il ritiro delle truppe americane dall'aeroporto di Kabul, in modo da poter completare l'evacuazione di stranieri e civili afghani, in fuga dai Talebani.
L'obiettivo è anche quello di scongiurare una crisi umanitaria di proporzioni gigantesche.

"Una catastrofe assoluta è imminente in Afghanistan.
Servono cibo, medicine e soldi".
Programma Alimentare Mondiale
Nazioni Unite

Tutti premono su Biden

A chiedere un rinvio del ritiro degli americani a Biden, oltre a Johnson, saranno anche il presidente francese Emmanuel Macron e la Cancelliera tedesca Angela Merkel.
D'accordo anche gli altri protagonisti del G7: il presidente del Consiglio italiano Mario Draghi, il premier canadese Justin Trudeau e il primo ministro giapponese Yoshihide Suga.

"Dipende tutto dalla tabella di marcia degli americani"

Interviene Ben Wallace, segretario alla Difesa del Regno Unito:

"Gli Stati Uniti hanno più di 6.000 persone nell'aeroporto di Kabul, e quando si ritireranno, dovremo andarcene anche noi. Non credo che ci sia alcuna probabilità di rimanere, dopo la partenza degli americani. Se la loro tabella di marcia si allunga di un giorno o due, allora questo ci darà un giorno o due in più per evacuare gli afghani, perché ora siamo davvero a poche ore, non settimane, dall'evacuazione totale. E dobbiamo sfruttare ogni minuto per far uscire i civili".

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Ben Wallace, segretario alla Difesa inglese.Euronews

Tensioni Washington-Londra

La decisione di Biden di ritirarsi dall'Afghanistan senza consultare gli alleati ha creato tensioni, soprattutto tra Downing street e la Casa Bianca.

Dietro le quinte, i funzionari di Londra e Washington provano faticosamente a ricucire lo strappo.
Il corrispondente di Euronews da Londra, Tadhg Enright:

"Essendo attualmente alla presidenza del G7, il Regno Unito è responsabile del summit, ma come sempre sono gli Stati Uniti a dettare l'agenda. Ci sono tensioni tra i due alleati, ma pubblicamente Boris Johnson afferma di non aver criticato il ritiro degli Usa dall'Afghanistan. Biden ha lasciato la porta aperta ad un eventuale estensione della presenza a Kabul, ma spera di poterne fare a meno".

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Il corrispondente da Londra: sullo sfondo, il Parlamento.Euronews

Londra: la protesta degli interpreti afghani

"Salvate i nostri familiari", ha urlato a Londra un gruppo di Interpreti afgani che ha lavorato per le forze armate britanniche: chiedono al governo di Londra di evacuare urgentemente i loro familiari dall'Afghanistan, che temono siano a rischio sotto il regime talebano.

Alberto Pezzali/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved
La protesta degli interpreti afghani davanti agli uffici del governo a Londra.Alberto Pezzali/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved